Abuso di alcol, un dramma contemporaneo.

Da il 2 febbraio 2009

images Abuso di alcol, un dramma contemporaneo.La prestigiosa rivista Lancet dedica un editoriale al sempre crescente problema delle patologie correlate all’abuso di alcol ( Alcohol-use disorders. Lancet 2009 ) . Gli eccessi possono infatti portare a psicosi, uso di droghe, suicidio. Gli “alcohol-disorders” causano o aggravano una serie di condizioni fisiche e psichiatriche, sono comuni e potenzialmente letali .
L’editoriale apre con qualche dato epidemiologico: l’80% degli uomini e il 60% delle donne nei paesi industrializzati bevono almeno qualche volta (non necessariamente eccedono) , ed il 30-50% di chi beveva nell’ultimo anno presenta nella vita almeno un problema legato all’alcol del tipo perdita del lavoro, abbandono dello studio, guida in stato di ebbrezza, problemi interpersonali; il rischio di alcohol- disorders nella vita per gli uomini è del 20%, con un 15% per l’abuso alcolico e un 10% per l’alcol-dipendenza. Ma solo un quarto delle persone con questi problemi cerca aiuto per risolverli, più femmine che maschi, quelli con maggiore probabilità di comportamenti violenti. Andamento fluttuante nel tempo . L’età d’inizio è inferiore ai 15 anni stando alle statistiche, e piu’ l’esordio è precoce piu’ si ha una maggiore probabilità di problemi in seguito; più del 60% dei teenager, anche senza disordini alcol-correlati, ha episodi di ubriachezza dai 18 anni. L’80% degli alcol-dipendenti fuma abitualmente, e coloro che hanno iniziato molto presto e hanno una personalità di tipo antisociale cadranno più facilmente nell’uso di droghe. L’andamento dei problemi alcol-correlati è fluttuante, ci possono essere specie dopo una crisi fasi di astinenza o sobrietà di giorni o mesi, ma si può ricadere: ci sono studi che indicano che meno del 10% riesce a bere in modo “non problematico”per lunghi periodi, e in altri solo il 20-30% ottiene una remissione di lunga durata in assenza di trattamento o di programmi di auto-aiuto. L’abuso cronico aumenta di tre o quattro volte il rischio di morte precoce: le cause principali sono malattie cardiovascolari, ictus, cancro; è elevata la probabilità di cirrosi epatica (non ce l’ha però l’80% di chi ha questi problemi), incidenti, suicidi. La mortalità alcol-correlata contribuisce per il 2-4% di tutti i decessi negli adulti.

Un problema davvero immenso per la sanità di tutto il mondo, ma anche per milioni di famiglie .

Questo articolo è già stato letto 1926 volte!

Commenti

commenti

About mauro morandini

Commenta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito. Ulteriori informazioni | Chiudi