Il Trentino guarda al futuro investendo sulla famiglia. Approvato il “Libro Bianco” sulle politiche familiari e per la natalità.

Da il 11 luglio 2009

famiglia Il Trentino guarda al futuro investendo sulla famiglia. Approvato il “Libro Bianco” sulle politiche familiari e per la natalità.Dare certezza alle famiglie affinchè possano progettare con serenità la propria vita in una prospettiva di medio/lungo periodo e, al contempo, fare del Trentino un territorio che scommette sul proprio sviluppo a partire appunto dalle famiglie, qualificandosi come “Distretto” di politiche familiari innovative capace di produrre benessere per i singoli e per la comunità intera, superando la vecchia logica dell’assistenzialismo. Questo l’obiettivo che guida il “Libro Bianco sulle politiche familiari e per la natalità”, approvato stamane dalla Giunta provinciale, un documento programmatico che individua, per la legislatura in corso, 60 “azioni” per ridare fiato alle famiglie alle prese con la crisi economica, per valorizzarne il ruolo come principali attori dello sviluppo economico e sociale e per certificare il Trentino come un territorio “amico della famiglia” e punto di riferimento a livello nazionale in materia di politiche familiari. Non un libro dei sogni ma un progetto fatto di interventi concreti. Tra quelli più significativi, che troveranno applicazione con il varo di una nuova legge sul benessere familiare, la “presa in carico” della popolazione compresa nella fascia 0-3 anni, la gratuità sul fronte delle politiche tariffarie provinciali per il terzo figlio e successivi, l’estensione del prestito d’onore, agevolazioni per le famiglie numerose (8.800 in Trentino le famiglie con 3 e più figli), il potenziamento degli assegni familiari, l’ampliamento della fascia di esenzione del ticket sanitario e la Family card che darà diritto a sconti e servizi. Vi è poi l’armonizzazione su scala provinciale degli orari e dei tempi per favorire la conciliazione famiglia/lavoro e far risparmiare tempo ai cittadini e semplificare la vita alle famiglie. Nella nuova legge anche l’annunciata Authority della famiglia.
Il Libro Bianco – frutto di un lavoro coordinato dal “Progetto speciale politiche familiari e sostegno alla natalità” – vede nella trasversalità e nella sinergia tra i diversi assessorati e strutture provinciali e nel coinvolgimento del sistema delle autonomie locali, delle associazioni familiari e delle realtà del privato sociale il “motore” operativo nell’attuazione degli interventi previsti. Per ognuno di questi verrà predisposto un piano d’azione con la definizione puntuale di tempi, responsabilità e risorse.
“Obiettivo di fondo – si legge nella delibera, che porta la firma del presidente Lorenzo Dellai – è superare la logica assistenzialistica di sostegno alle famiglie in difficoltà, e favorire un nuovo corso di politiche di promozione della famiglia nella sua normalità e di valorizzazione del ruolo dinamico e propositivo che la stessa deve avere nella società”. La valenza politica sottesa al Libro Bianco è di ampia prospettiva giacché incide, superandola, nella dicotomia che vede ancora oggi distinte a livello nazionale politiche sociali (sostegno alle fasce deboli) e politiche familiari (assistenzialistiche). In tal senso la Provincia autonoma di Trento intende compiere un passo avanti, sperimentando un modello che dichiara di voler perseguire il benessere e la felicità delle famiglie, perché “una famiglia che sta bene, far star bene tutta la società”.

Dieci gli ambiti d’intervento individuati nel Libro Bianco:
1. Il benessere familiare
2. Le politiche di reddito
3. Gli incentivi economici
4. L’accesso all’abitazione
5. Il coordinamento dei tempi
6. L’informazione, l’accesso ai servizi e la sussidiarietà
7. La valutazione delle politiche
8. F@miglia e nuove tecnologie
9. Il Distretto famiglia
10. La formazione, la ricerca ed i centri di eccellenza

In tali ambiti vi sono interventi che assumono una valenza strutturale, capaci di dare per la loro specificità un “respiro lungo” alla progettualità delle famiglie. Rientrano tra questi il reddito di garanzia destinato a mantenere in una condizione dignitosa famiglie e cittadini che rischiano di scivolare nella povertà; gli alloggi a canone moderato (3.000) destinati a quella fascia di popolazione oggi a metà strada tra l’edilizia sociale e l’edilizia abitativa agevolata, non essendo abbastanza “povera” per rientrare nella prima e abbastanza “ricca” per accedere alla seconda; la presa in carico della fascia 0-3 anni, con la previsione del completo abbattimento dal terzo figlio in poi del costo del servizio di mensa scolastica e dell’anticipo/posticipo per la scuola materna; la realizzazione, su scala provinciale, di un sistema integrato dei tempi capace di far risparmiare ore di vita ai cittadini modificando gli orari di apertura di uffici pubblici, esercizi commerciali e turistici, attività culturali e spettacoli, trasporti, nonché le già annunciate modifiche al calendario scolastico per meglio distribuire i giorni di scuola e di vacanza; il Distretto famiglia, ovvero la creazione di una forte convergenza sul target famiglia di servizi privati e pubblici e di politiche provinciali e comunali per sostenere il benessere e accrescere l’attrattività e la competitività territoriale, qualificando e certificando il Trentino come “territorio amico della famiglia”.

Sulla “crisi” della famiglia vi è ormai un’ampia letteratura e vivace è, anche in Trentino, il confronto sul piano politico attorno alle politiche della famiglia. Ciò che, con l’approvazione del Libro Bianco, il governo provinciale intende affermare è che è giunto il tempo di pensare, in concreto, alla famiglia come alla principale “risorsa” di un territorio, un investimento strategico al quale uniformare e coniugare tutte le politiche, da quelle del reddito a quelle per la casa, da quelle della salute a quelle del lavoro, dell’istruzione, della scuola, della sicurezza.

Principi e intendimenti che troveranno cornice in una legge organica che metta a sistema quanto già si sta facendo in Trentino ma che pure si propone di introdurre profonde innovazioni nelle politiche familiari. Per favorire il benessere (e non già la sola “sopravvivenza”) delle famiglie, il Libro Bianco individua un ampio spettro di interventi, illustrati nella scheda allegata. In primo piano le politiche di reddito dove, accanto al già citato reddito di garanzia, si prevedono prestiti fino a 10.000 euro, senza interessi, alle famiglie il cui bilancio è messo in crisi da spese non previste, agevolazioni tariffarie per le famiglie numerose e l’aumento degli assegni familiari. Si ipotizza anche l’estensione alle famiglie numerose dell’esenzione del ticket sanitario.
Sul fronte casa, è annunciata la revisione della normativa sull’edilizia abitativa agevolata, al fine di favorire le giovani coppie, che prevederà anche la creazione di un Osservatorio del mercato edilizio.
Un ruolo fondamentale, nel disegno complessivo delle nuove politiche familiari prefigurato nel Libro Bianco, avranno le politiche per le pari opportunità e la conciliazione tra tempi di vita e cura familiare e tempi di lavoro, con le novità rappresentate dalla “presa in carico” della popolazione infantile compresa nella fascia 0-3 anni e dall’estensione dei “buoni di servizio” ai bisogni di cura degli anziani (ora sono concessi solo per i servizi di educazione e cura di minori fino a 16 anni). Rientrano in tale ambito anche la promozione dei servizi di prossimità (“time saving”) previsti dalle aziende per i propri dipendenti quali ad esempio i servizi di lavanderia, stireria, pulizie domestiche, domiciliazione di pasti e della spesa. Conciliare si deve e si può, ma per farlo occorre modificare i tempi e gli orari di lavoro, degli uffici pubblici, dei negozi, degli spettacoli, dei trasporti, e su questo intende operare il governo provinciale mettendo mano ad un sistema integrato dei tempi su scala provinciale ed alla modifica del calendario scolastico.
Forte impulso sarà dato alla diffusione della certificazione Audit Famiglia e Lavoro, ma si punterà anche sulle banche del tempo, sui sostegni alle attività di campeggio e colonie estive, sull’istituzione di telecentri e del telelavoro per ridurre la necessità di gravosi spostamenti dai territori periferici al centro.
Per dare modo alle famiglie di essere informate su tutte le opportunità offerte per vivere meglio guadagnando tempo libero, dando modo alle donne di accedere al mercato del lavoro, è previsto uno Sportello Unico Famiglia che potrà, in alcuni casi, erogare direttamente alcuni servizi e dare informazioni puntuali sull’Icef (Icef point).
Più volte si è affermato che il Trentino intende diventare un “territorio amico della famiglia”: in tale direzione va il dichiarato intento di portare a 50, nel corso della legislatura, i Comuni che adottano il disciplinare del marchio “Family in Trentino”, a 100 gli “esercizi amici della famiglia” e ad ugual numero gli alberghi “family”. Nel Libro Bianco si annuncia anche la “Family card”, una carta vantaggi per la famiglia che la abilita ad accedere a prezzi vantaggiosi o a sconti particolari per beni, servizi ed attività offerti da “partner vantaggi”.
E’ un grande cambiamento sociale, culturale ed organizzativo che richiede competenze e professionalità quello prospettato nel Libro Bianco, per questo è prevista l’istituzione di un Centro specialistico di alta formazione sulle politiche familiari che operi sia sul territorio provinciale che nazionale ed anche internazionale per la formazione di amministratori, imprenditori e professionisti.

SCHEDA: GLI INTERVENTI PREVISTI NEL “LIBRO BIANCO”
1. BENESSERE FAMILIARE

E’ intenzione della Giunta provinciale proporre entro fine anno un disegno di legge sulle politiche familiari che crei un assetto istituzionale organico alle politiche provinciali con strumenti innovativi e strategici capaci di sostenere nel lungo termine il benessere e l’agio familiare. La legge individuerà punti informativi unici per le famiglie capaci di dare tutte le informazioni in tempo reale e, tendenzialmente, di erogare i servizi stessi. Saranno individuati nuovi strumenti di intervento, e saranno rafforzati i servizi di mediazione familiare. Saranno previsti interventi a sostegno della famiglie numerose e definito il ruolo dell’associazionismo familiare dando ulteriore concretezza al principio della sussidiarietà. Sarà data una cornice giuridica al distretto famiglia, saranno individuati le modalità per attuare la formazione degli operatori pubblici e privati sui temi delle politiche familiari, sarà istituito un Centro di studi per le politiche familiari con valenza nazionale e internazionale e sarà istituita l’Authority per la famiglia.

Altre azioni volte a sostenere il benessere familiare riguardano il sostegno alle competenze educative/genitoriali in particolare delle giovani coppie, quelle relazionali, l’ambito della convivenza vivibilità e sicurezza, ed il progetto “Scommettiamo sui giovani” volto a prevenire il disagio infantile ed i comportamenti devianti degli adolescenti.

2. POLITICHE DI REDDITO

Le famiglie potranno contare sul reddito di garanzia, strumento di sostegno del reddito, volto a mantenere la famiglia e i cittadini in una condizione di vita sociale, relazionale, economica dignitosa o a favorirne l’emancipazione dallo stato di bisogno, togliendo la famiglia dalla sua “solitudine” e restituendole certezze e diritto di cittadinanza. Il reddito di garanzia è pensato per favorire l’emancipazione dallo stato di bisogno attraverso un progetto di integrazione sociale e lavorativa, al fine di tamponare situazioni di difficoltà contingente dalle quali è possibile, con adeguato sostegno, affrancarsi. La misura, già disciplinata dalla legge 13/2007 di riforma del welfare trentino, si colloca correttamente all’interno del Libro Bianco qualificandosi come intervento permanente volto a sostenere il benessere familiare nel medio/lungo periodo.

Cure dentarie.
La Giunta provinciale ha adottato le nuove Direttive per l’attuazione della legge provinciale sull’assistenza odontoiatrica in provincia di Trento, a valere per il 2009. Tale provvedimento prevede fra l’altro l’erogazione di nuovi servizi, un accesso semplificato all’assistenza indiretta e un potenziamento delle strutture pubbliche con nuove assunzioni. Le direttive approvate danno nuovo slancio all’applicazione della legge: ampliando le possibilità di accesso ai servizi, potenziando il servizio pubblico, accrescendo gli strumenti a supporto delle attività odontoiatriche, rivedendo a favore dei cittadini gli indicatori ICEF e disciplinando in modo più efficace l’assistenza indiretta (presso studi dentistici privati) grazie anche a uno stretto confronto con le categorie professionali coinvolte.
Tutti i residenti iscritti al Servizio Sanitario Provinciale hanno diritto a prestazioni gratuite di chirurgia orale di particolare complessità, in regime ambulatoriale e di day surgery, che rispondono a specifico grave quadro clinico, con la propedeutica visita specialistica di consulenza odontoiatrica. I servizi erogati sono di prevenzione, di cura, di ortodonzia intercettiva (gli “apparecchi”), di protesica mobile (le “dentiere”). Con tali Direttive si aggiunge, a partire dal 2009, l’impiantologia e protesica fissa.

Accesso al credito.
Si tratta di un’erogazione in denaro concessa – fino ad un massimo di 10.000 euro – erogata dall’istituto bancario convenzionato sul quale la Provincia interviene abbattendo gli interessi passivi. Il prestito è erogato a nuclei familiari e persone che si trovano in situazione temporanea di difficoltà finanziaria per far fronte a determinate spese (sanitarie, assistenziali, scolastiche, alloggiative…). A seguito della prima sperimentazione condotta nel secondo semestre 2008 si prevede di revisionare il Prestito sull’onore ampliando la fascia di beneficiari ed estendendo le tipologie di spese impreviste per le quali concedere il credito.

Politiche tariffarie.
L’intento è quello di rendere più equa la politica tariffaria provinciale considerando le effettive condizioni economiche, reddituali e patrimoniali dei cittadini nonché il numero dei componenti delle famiglie. In particolare, si prevede l’abbattimento del costo del servizio mensa scolastica e dell’anticipo/posticipo per la scuola materna dal terzo figlio in poi, mentre fino al secondo figlio vi sarà una compartecipazione delle famiglie in base a reddito e patrimonio.

Assegni familiari e semplificazione amministrativa.
L’obiettivo che si intende perseguire con questa azione consiste nella razionalizzazione del sistema degli incentivi e delle agevolazioni, prevedendo il sostegno da una parte della tariffa piena da parte delle famiglie per i singoli servizi e dall’altra il potenziamento degli assegni familiari. Le politiche interessate da questa azione possono riguardare gli interventi che interessano il mondo della scuola (tariffa trasporto alunni, mensa, anticipo/posticipo) ed i voucher di conciliazione. I benefici che si otterrebbero sono una riduzione dei costi amministrativi legati alla gestione delle pratiche di rendicontazione ed una semplificazione amministrativa per le famiglie che presentano un’unica richiesta per gli assegni familiari che sommerebbe tutti i benefici oggi previsti dalle singole politiche di settore.

Ticket sanitario.
Oggi in Trentino il ticket sanitario è sostenuto da tutte le persone residenti con esenzione dei ragazzi con età compresa fino a 14 anni. L’ipotesi è quella di rivedere tale limite d’età per le famiglie numerose.

Tariffe comunali.
La Provincia interverrà per sensibilizzare i Comuni ad attuare politiche tariffarie ispirare al modello provinciale delineato nel Libro Bianco. Un’attenzione specifica sarà posta anche ai sistemi di calcolo delle tariffe di determinati servizi, ad esempio i consumi idrici ed energetici che attualmente sono impostati in maniera tale da penalizzare i maggiori consumi non tenendo conto dei carichi familiari, per cui al crescere dei consumi cresce la tariffa unitaria di riferimento anche se i consumi pro-capite sono sensibilmente inferiori rispetto ai consumi dei nuclei di dimensioni ridotte. Per questo scopo sarà costituito un gruppo di lavoro funzionale alla revisione degli attuali criteri amministrativi favorendo l’attivazione di sperimentazioni territoriali.

Sistema esperto ICEF.
La determinazione dell’ICEF del nucleo familiare, che permette la valutazione della condizione economica della famiglia a cui appartiene il soggetto richiedente l’agevolazione pubblica, si basa su un algoritmo di calcolo che combina il Reddito e il Patrimonio Familiare parametrati in base alla numerosità dei componenti il nucleo familiare applicando la scala di equivalenza approvata con il decreto legislativo 109 del 1998; tale decreto prevede alcune maggiorazioni a fronte di determinate caratteristiche del nucleo familiare. Con precedente provvedimento la Giunta provinciale ha aggiornato il sistema esperto e sono state implementate delle detrazioni reddituali in sostituzione delle maggiorazioni della scala di equivalenza per le famiglie con tre e più figli.

3. INCENTIVI ECONOMICI

Con questa azione la Giunta provinciale intende garantire, attraverso la definizione di standard familiari strutturali e gestionali una particolare attenzione alla famiglia da parte di tutti gli operatori privati che operano sul mercato e che risultano destinatari, nei diversi ambiti di attività, di interventi di agevolazione e/o di incentivazione provinciali.
4. ACCESSO ALL’ABITAZIONE

Alloggi a canone moderato.
Per dare risposte di lungo periodo al bisogno abitativo delle famiglie che non rientrano nei limiti di reddito stabiliti per l’assegnazione di alloggi a canone sociale, Itea Spa provvederà, in base a quanto previsto dal Piano straordinario casa approvato dalla Giunta provinciale alla realizzazione di 3.000 alloggi a canone moderato. Questa politica interviene su quella fascia di famiglie che non ha possibilità di accedere all’edilizia agevolata ma che nel contempo non soddisfa i requisiti per l’accesso all’edilizia pubblica. In particolare è previsto che l’ITEA Spa o le imprese convenzionate mettano a disposizione alloggi a un canone locativo inferiore a quello di mercato, in favore di nuclei familiari che siano incapaci di sostenere in toto l’onere derivante dal canone di mercato, specificatamente che presentino una condizione economico-finanziaria corrispondente ad un valore dell’indicatore ICEF superiore a 0,23 e fino a 0,34. Anche questa misura, già disciplinata dalla legge 15/2005 di riforma dell’edilizia abitativa pubblica, si qualifica, all’interno del Libro Bianco, come risposta definitiva al bisogno abitativo del ceto medio.

Edilizia abitativa agevolata.
Un numero crescente di famiglie non riesce a entrare nei parametri stabiliti dalla legge per ottenere un alloggio pubblico, ma nello stesso tempo non è nelle condizioni economiche per acquistare uno sul libero mercato. Mentre il divario fra intervento finanziario per coloro che beneficiano del contributo pubblico e costo delle case si è sempre più ampliato, fino a diventare quasi insostenibile. A farne le spese sono le famiglie tradizionali, le giovani coppie e chi vorrebbe creare una nuova famiglia. Ecco spiegati i motivi perché la Giunta provinciale intende promuovere una nuova normativa, rivedendo pure la vecchia legge 21/1992 sui contributi alle cooperative edilizie. Per andare incontro alle famiglie si ipotizza poi di concedere le agevolazioni finanziarie della Provincia direttamente agli stessi beneficiari, vale a dire i cittadini. L’inevitabilità della revisione legislativa prende avvio anche dalla nuove comunità di valle, che diverranno titolari di tali funzioni. Per ultimo, ma non meno importante, è la creazione di un Osservatorio del mercato edilizio, sia pubblico sia privato.

5. IL COORDINAMENTO DEI TEMPI

Sistema integrato di programmazione delle politiche temporali.
Oggi la conciliazione tra tempi dedicati alla famiglia ed al lavoro non è più un tema che coinvolge solo le donne, ma sta diventando una questione sociale, che coinvolge a pieno titolo anche gli uomini e le organizzazioni. Di qui l’intento di realizzare, su scala provinciale, un sistema integrato dei tempi capaci far risparmiare tempo ai cittadini influendo attivamente sugli orari di apertura ai cittadini degli uffici pubblici, dei pubblici esercizi commerciali e turistici, delle attività culturali e dello spettacolo, dei trasporti, eccetera.

Calendario scolastico.
Molte famiglie presentano notevoli difficoltà ad organizzare le proprie attività familiari soprattutto in considerazione della chiusura delle scuole per tre mesi estivi. L’autonomia sulla scuola consente alla Provincia di Trento di introdurre modifiche al calendario scolastico con l’unico vincolo che la fine dell’anno scolastico è decisa a livello nazionale perché è necessario adeguarsi alle date degli esami di Stato. Vi sarà in ogni caso un confronto con il mondo della scuola per verificare e valutare l’opportunità di una diversa articolazione del calendario scolastico.

Potenziamento dei servizi di conciliazione.
La Provincia di Trento proseguirà nel lavoro di specializzazione della propria filiera dei servizi di conciliazione con l’obiettivo di raggiungere i parametri stabiliti dalla Strategia di Lisbona. L’attenzione in questo caso viene posta sia sulla filiera dei servizi per bambini e ragazzi oggi già molto articolata in Trentino (asili nido, nidi aziendali, nidi privati, tagesmutter, voucher conciliativi, scuole materne, centri aperti, centri di aggregazione giovanile, servizi innovativi per famiglie….), sia per i servizi per la popolazione anziana (assistenza domiciliare, servizi per anziani al domicilio, centri diurni.

Voucher conciliativi.
I Buoni di Servizio o di Accompagnamento, oggi utilizzati in forma diffusa su tutto il territorio provinciale (90 organizzazioni accreditate che servono oltre 5.000 bambini), consistono in titoli di spesa rilasciati dallo Sportello di orientamento formativo territoriale dell’Ufficio Fondo sociale europeo, che consentono a donne e uomini occupati, anche in forma autonoma, di acquisire, a fronte di un contributo finanziario personale, dei servizi di educazione e cura di minori fino a 16 anni. La conciliazione non va però più vista solo verso la fascia dell’infanzia e dell’adolescenza ma anche verso i genitori anziani. I servizi di conciliazione devono dunque tener conto di tutto il ciclo di vita della persona. Di qui la proposta – contenuta nel Libro Bianco – di verificare la possibilità di estendere le potenzialità del voucher anche alla cura degli anziani. Ciò consentirebbe di dare risposte integrative rispetto all’offerta strutturale di servizi per la popolazione anziana oggi esistente in Trentino in termini di posti letto nelle agenzie pubbliche per i servizi alla persona e all’assistenza domiciliare.

Servizi di prossimità “time saving”.
Comprendono tutte quelle prestazioni fornite dalle aziende al personale, relative allo svolgimento di attività e pratiche legate all’ambito domestico e di cura. Si può trattare di aiuti nello svolgimento di pulizie domestiche, della produzione di pasti, di lavaggio e stiratura del bucato, della cura della casa e del giardino, dell’esecuzione di piccole riparazioni di sartoria o degli impianti domestici. Le aziende possono inoltre mettere a disposizione dei sistemi di gestione delle pratiche burocratiche (posta, banca, anagrafe, prenotazioni, ritiro analisi, ecc.). Gli strumenti organizzativi che mirano a facilitare la conciliazione tra tempi di cura e lavorativi attraverso la fornitura di servizi di prossimità consentono di accedere, in base alla normativa vigente, a facilitazioni e sgravi fiscali, garantendo un valore aggiunto e una maggiore efficienza per l’azienda. Tali servizi di supporto possono anche essere attivati attraverso la stipula di convenzioni con agenzie di servizi, o tramite la diffusione di informazioni sui fornitori più vicini e convenienti.

Politiche di genere.
Nessuna conciliazione è possibile se non muta l’organizzazione del lavoro nelle imprese e, più in generale, nella società. Per politiche delle pari opportunità si possono intendere molte cose, la definizione che ne da il Libro Bianco è la seguente: Politiche di genere sono tutte le azioni che intendono favorire l’occupazione femminile senza creare ripercussioni negative in termini di fecondità, anzi, tenendo conto di tale progetto di vita”. Ci si può muovere in tre direzioni: dentro la famiglia, riequilibrando i “carichi” di lavoro e con una maggiore condivisione delle responsabilità familiari; nelle imprese, con una gestione dei tempi di lavoro che tenga conto delle esigenze delle persone (donne e uomini) con responsabilità familiare; nella disponibilità e accessibilità di servizi alla persona (per la cura di bambini, anziani non autosufficienti, portatori di handicap). La strategia complessiva sarà elaborata e contenuta in uno specifico Piano di interventi delle azioni provinciali che si intende individuare e realizzare nel corso della legislatura.

Certificazione Audit Famiglia & Lavoro.
Il Trentino guarda a quanto si fa ad esempio in Germania, e all’Audit – un processo di valutazione sistematica, documentata e obiettiva delle politiche di gestione del personale adottate da un’impresa/struttura organizzativa per il cui standard la Provincia ha conseguito nel dicembre del 2007 dalla Fondazione Hertie di Francoforte la licenza all’utilizzo – ci crede. Ci credono le 18 organizzazioni (tra esse la Provincia, la Federazione della cooperazione, Itea Spa, l’Autobrennero ed altri) che stanno certificando il proprio impegno a sviluppare una migliore conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa adottando misure concrete quali la flessibilità di orario, la disponibilità di servizi (asili nido, mense, supporto nelle incombenze domestiche) e altre forme di sostegno alle famiglie. L’obiettivo posto dal Libro Bianco è ora quello di arrivare, anche grazie ad un sistema di incentivi e “premi” a 100 organizzazioni con il marchio di processo Work & Family Audit. E al Trentino guarda ora lo stesso governo nazionale: il Dipartimento nazionale per le Politiche della Famiglia intende infatti sottoscrivere una convenzione con la Provincia, attualmente unica licenziataria in Italia di questo standard di certificazione, per estendere a livello nazionale le buone pratiche sperimentate in Trentino nell’ambito della conciliazione famiglia e lavoro.

Estate Giovani Famiglia.
Molte le famiglie trentine felici di poter fare riferimento per i propri figli, all’arrivo dell’estate, su questo servizio di animazione estiva per bambini e ragazzi partito in via sperimentale nel 2007. L’obiettivo (già in parte realizzato) è di realizzare la mappatura elettronica dei servizi estivi esistenti suddivisi su base territoriale (comprensori) e rilevare il bisogno espresso dalle famiglie con figli 0 – 14 anni.

Banche del tempo.
E’ anche questo un modo per esprimere quell’attitudine a praticare la solidarietà che il Trentino si riconosce e che ad esso è anche largamente riconosciuto dall’esterno. La Provincia intende promuovere la diffusione delle banche del tempo, facendole diventare uno strumento in più all’interno della filiera dei servizi di conciliazione famiglia-lavoro. “Le banche del tempo – si legge nel Libro Bianco – facilitando l’interazione tra le persone, il rapporto tra generazioni e la loro reciproca conoscenza, favoriscono la riscoperta di un’economia informale che consente alle persone e alle famiglie di passare da uno scambio freddo e anonimo ad un sistema di scambio “caldo e personalizzato”, recuperando il senso di comunità e appartenenza dei cittadini. Stimolano lo sviluppo e la conoscenza della solidarietà, fondata sul reciproco scambio, anche in funzione educativa, per rafforzare comportamenti socialmente positivi e inducono a cambiamenti nello stile di vita e favoriscono la nascita di una nuova forma di cittadinanza attiva”.

Misure di sostegno per attività di campeggio e colonia estivi.
Nel corso della legislatura saranno ridefiniti i criteri di assegnazione dei contributi previsti dalle legge 14/1960 a soggetti senza scopo di lucro che realizzano soggiorni estivi per giovani in età scolare (dai 3 ai 20 anni di età). Si cercherà altresì di valorizzare quelle realtà che si impegneranno ad offrire servizi di qualità alle esigenze dei bambini e delle loro famiglie.

Telelavoro e Telecentri.
Anche questa proposta di intervento è volta a specializzare la filiera dei servizi di conciliazione. Si prevede infatti di istituire alcuni telecentri sul territorio provinciale (in particolare nei territori decentrati) per dare risposte ai bisogni di conciliazione delle famiglie lontane dai maggiori centri residenziali, favorendo dunque i collegamenti centro periferia e, contemporaneamente, contribuire alla soluzione dei problemi della mobilità e dell’inquinamento ambientale. Oltretutto anche per questa azione, come per altre contenute nel Libro Bianco, si valorizzano gli investimenti sull’ICT, già realizzati dalla Provincia autonoma di Trento, in particolare la cablatura del territorio con la banda larga e la sperimentazione attualmente in atto sul contact center, che consente l’attivazione di teleservizi alle famiglie da remoto. In questo caso non si parla di teleservizi bensì di telelavoro e/o di telecentri. Opzioni favorevoli su questa tematica sono già state espresse da taluni Comprensori, future Comunità di valle.
6. INFORMAZIONE, ACCESSO AI SERVIZI E SUSSIDIARIETA’

Si prevede di operare su quattro interventi: l’istituzione dello Sportello unico della Famiglia, l’apertura di un Punto informativo sull’ICEF, l’istituzione di un Portale famiglia e il rafforzamento della comunicazione sui servizi messi in campo da parte della Provincia sulle politiche familiari.
Sportello Unico Famiglia. Spesso molti servizi non sono fruiti dalle famiglie trentine in quanto non sono a conoscenza della loro esistenza. Per superare questo gap informativo, il Libro Bianco attivare gradualmente lo Sportello Unico Famiglia, in raccordo con i Punti di ascolto del cittadino di cui si parla nella legge provinciale n. 13/2007, quale luogo di riferimento a cui le famiglie possono rivolgersi per presentare le proprie istanze ed ottenere informazioni su tutti i servizi erogati in Provincia a favore della famiglia, oltre che, per taluni casi, anche l’erogazione diretta del servizio.

Icef point.
Per agevolare l’informazione su questo strumento si prevede di istituire uno specifico ICEF POINT con l’obiettivo di dare informazioni di natura generale e di dettaglio e di calcolare il proprio ICEF sulle singole politiche. I dati acquisiti dal punto informativo consentiranno inoltre di raccogliere informazioni sui problemi applicativi, di supportare la Provincia nel miglioramento dello strumento per l’armonizzazione delle politiche e di valutare le singole politiche attuate.

Comunicazione e Dossier Famiglia.
La comunicazione sarà uno dei pilastri nell’azione amministrativa a favore delle famiglie e a tale scopo si impiegheranno risorse nuove e nuovi strumenti, come il portale internet Trentinofamiglia, e altre iniziative utili per informare le famiglie sui servizi esistenti e quelli che si andranno a creare. Si prevede, tra l’altro, di aggiornare il Dossier delle politiche familiari con cadenza biennale.

Portale tematico famiglia. Nascerà a breve il nuovo portale dedicato alla famiglia, il sito si chiamerà www.trentinofamiglia.it. Non sarà semplicemente un nuovo portale, ma a questo indirizzo internet si potrà trovare ogni informazione utile sui servizi esistenti sul territorio, sui contributi e le agevolazioni pubblici. E ogni altra informazione valida per le famiglie. Il tutto con un linguaggio semplice e un’architettura informatica accessibile a tutti.

L’ICEF anche per le agevolazioni comunali. Per la valutazione della capacità economica e patrimoniale dei cittadini che richiedono l’accesso ai benefici pubblici la Provincia fa riferimento all’Icef, mentre i Comuni adottano prevalentemente l’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee). Si prevede di avviare d’intesa con il Consorzio dei Comuni un processo di unificazione degli strumenti equitativi, estendendo l’applicazione dell’Icef anche ai benefici comunali.

Comunicazione e ICT. All’interno dello Sportello Unico per la famiglia saranno individuati specifici ambiti di intervento all’interno dei quali le organizzazioni del terzo settore e le associazioni di famiglie potranno operare per l’erogazione di servizi per famiglie anche sfruttando le opportunità oggi offerte dalle nuove tecnologie.

Associazionismo familiare. Sarà potenziata la convenzione con il Forum Trentino delle Associazioni familiari per la gestione, pianificazione e valutazione delle politiche familiari attuate dal “sistema provincia”. Sarà inoltre favorito il raccordo tra l’associazionismo familiare ed i vari settori provinciali prevedendo la partecipazione di loro rappresentanti all’interno di organismi consultivi che trattano tematiche attinenti alle politiche familiari.
7. LA VALUTAZIONE DELLE POLITICHE

Valutazione dell’impatto familiare. Istituita dalla legge 13/2007 di riforma del welfare, la “Vif” è lo strumento che la Provincia si è data per indirizzare le politiche tributarie e tariffarie in ogni settore, secondo criteri di differenziazione e proporzionalità in rapporto alla composizione del nucleo familiare e alla sua condizione economica. La valutazione dell’impatto delle politiche familiari sarà regolamentata entro l’anno con una specifica disciplina amministrativa e verrà costituita una apposita “cabina di regia”.

Valutazione servizi.
Nel corso della legislatura proseguirà l’attività di valutazione dei servizi di animazione a favore di famiglie e giovani, in particolare per quanto riguarda i progetti finanziati sul Fondo famiglia. Nel modello di valutazione saranno impiegate le metodologie innovative che utilizzano le tecnologie informatiche-telematiche, nonché le opportunità offerta dalla messaggistica telefonica.

Procedura di valutazione del “Distretto famiglia” Si definirà una procedura per individuare le modalità di attuazione delle verifiche che verranno condotte da un ente di parte terza e che avranno per oggetto sia il rispetto di requisiti e criteri definiti da specifici disciplinari o standard, sia la bontà di tutto il processo di gestione e organizzazione del “Distretto Famiglia”. Tale valutazione, nell’ottica del miglioramento continuo, oltre a garantire la validità di tutto il percorso, permetterà un continuo monitoraggio di tutto il processo e la rilevazione di possibili ambiti si sviluppo.
8. F@MIGLIE E NUOVE TECNOLOGIE

Piano operativo su F@miglia e nuove tecnologie.
Saranno sostenute e rafforzate le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie per l’erogazione di servizi innovativi a sostegno delle famiglie sia per facilitare l’accesso all’informazione sui servizi esistenti, per la valutazione dei servizi che per la fruizione degli stessi. A questo scopo sarà definito uno specifico Piano operativo provinciale degli interventi.

Digital-divide generazionale.
Oggi la tecnologia informatica divide le generazioni e ampia la distanza fra genitori e figli e la causa è dovuta all’analfabetismo informatico. Le nuove tecnologie sono soprattutto una nuova forma di socialità che si sviluppa tra i giovani, parallela a quella reale, attraverso cui è possibile formare nuove relazioni libere dal vincolo territoriale. Queste opportunità presentano però anche situazioni di rischio e di devianza che non possono essere trascurate. E che potrebbero produrre effetti drammatici soprattutto sui bambini e ragazzi, che, avendo spesso facile accesso alle informazioni offerte dalle nuove tecnologie, possono imbattersi in contenuti non adatti e in circuiti altamente rischiosi.
9. TERRITORIO “AMICO DELLA FAMIGLIA”

La politica familiare può rappresentare un fattore strategico e differenziale, rispetto ad altri territori, per catalizzare risorse. Questa dimensione – si afferma nel Libro Bianco – deve essere sostenuta investendo sugli ambiti più innovativi e strategici, con riferimento ai modelli organizzativi e a nuovi strumenti capaci di elevare l’attenzione dei vari operatori sui bisogni espressi dalle famiglie in termini di consumi.

Qualificazione standard familiari e linea guida. Ad oggi la Giunta Provinciale ha approvato i disciplinari che individuano i criteri per l’ottenimento del marchio “Family in Trentino” per alcune categorie: musei, comuni, pubblici esercizi di somministrazione pasti e bevande, eventi temporanei a misura di famiglia (mostre, convegni, fiere), servizi per crescere assieme a supporto della vita familiare. La volontà contenuta nel Libro Bianco è quella di estendere i disciplinari ad altri settori e di innalzare il livello minimo di requisiti per l’ottenimento del marchio.

Sistema dei comuni “amici della famiglia”. Nel corso della legislatura l’impegno sarà volto ad estendere gli standard oggi già disciplinati dalla Giunta provinciale per l’assegnazione del marchio di attenzione “Family in Trentino” a 50 comuni. Sarà inoltre individuato un sistema premiante per i Comuni che aderiscono al progetto.

Sistema della mobilità pubblica urbana ed extraurbana. Nel corso della legislatura l’impegno sarà volto a mantenere gli standard familiari già conseguiti e a coinvolgere Trentino Trasporti nell’azione comunicativa per informare le famiglie residenti ed ospiti delle potenzialità offerte alle famiglie dal sistema pubblico trentino di mobilità. Si valuterà inoltre la possibilità di emettere uno specifico “biglietto famiglia”.

Sistema delle piste ciclabili. Nel corso della legislatura l’impegno specifico sul sistema delle piste ciclabili, già fortemente profuso nel corso della legislatura, sarà indirizzato alla certificazione sugli standard famiglia dei bicigrill esistenti, alla promozione turistica familiare del sistema trentino delle piste ciclabili coinvolgendo anche Trentino Spa, alla installazione di un sistema di segnaletica che indichi il grado di difficoltà della ciclabile percorsa.

Sistema degli “Esercizi amici della famiglia”. Nel corso della legislatura l’impegno sarà rivolto ad estendere, con il forte coinvolgimento delle associazioni di categoria, delle APT e di Trentino Spa, gli standard oggi già disciplinati dalla Giunta provinciale per l’assegnazione del marchio di attenzione “Esercizio amico dei bambini” a 100 pubblici esercizi.

Sistema alberghiero. Nel corso della legislatura l’impegno sarà volto ad elaborare uno specifico disciplinare per la categoria degli alberghi coinvolgendo direttamente, anche nella fase di assegnazione del marchio, le organizzazioni di imprenditori rappresentative del settore. L’obiettivo è di arrivare ad assegnare il marchio “Family in Trentino” a 100 alberghi.

Sistema trentino degli sport invernali. Nel corso della legislatura l’impegno sarà volto ad elaborare uno specifico disciplinare per la categoria degli sport invernali coinvolgendo direttamente, anche nella fase di assegnazione del marchio, le organizzazioni di imprenditori rappresentative del settore.

Sistema dei musei amici della famiglia. In questa legislatura si estenderanno gli standard oggi già disciplinati dalla Giunta provinciale per l’assegnazione del marchio di attenzione “Family in Trentino”, all’intero sistema museale trentino.

Coordinamento assessorati. Per conseguire questi obiettivi saranno individuati, tramite il coinvolgimento dei servizi competenti, dei sistemi premianti per le organizzazioni che orienteranno la propria attività promuovendo gestioni attente alla famiglia. È inoltre previsto un raccordo con il Servizio Conservazione della natura e valorizzazione ambientale per la valorizzazione in chiave famigliare del Sistema delle piste ciclabili trentino e la realizzazione di interventi di qualificazione territoriale che ripropongano il marchio di attenzione “Family in Trentino” per rafforzare la comunicazione ed il senso di appartenenza del territorio su questa politica. Su questa specifica azione si rafforzeranno le strategie operative con Trentino Spa per la promozione del “prodotto famiglia” anche da un punto di vista del marketing turistico.

Family card. La Giunta Provinciale si impegna a predisporre la “Family card”, una carta vantaggi per la famiglia, che la abilita ad accedere a prezzi vantaggiosi o a condizioni particolari a beni, servizi ed attività, offerti da “Partner vantaggi” (negozi, aziende, servizi pubblici, strutture del tempo libero, culturali e sportive, hotel, pubblici esercizi, ecc…) che aderiranno gratuitamente all’iniziativa. La card potrebbe essere rivolta a tutte le famiglie residenti in Trentino con almeno un figlio minorenne. Il vantaggio offerto dai Partner vantaggi dovrà rispondere ad alcuni requisiti e si prevederanno ulteriori agevolazioni per le famiglie con tre o più figli. Sulla card tecnologica “Family card” potranno essere caricati direttamente anche rimborsi economici e contributi.
10. FORMAZIONE E RICERCA, CENTRI DI ECCELLENZA

Osservatorio e ricerche tematiche.
Si propone di rafforzare l’attività svolta dall’OPES, arricchendo le analisi già condotte con nuovi lavori e ricerche tematiche (quali ad esempio: casa, conciliazione famiglia e lavoro, indebitamento, …), che permettano di analizzare costantemente la situazione locale della famiglia, oltre che da un punto di vista economico anche da un punto di vista sociale e relazionale.

Network nazionale sulle politiche familiari.
La Provincia autonoma di Trento sta già supportando alcune realtà amministrative e territoriali (Provincia di Verona, Città di Lamezia Terme, Comune di Parma) nell’implementazione di Piani di intervento in materia di politiche familiari e di certificazione familiare (Fit family e Familien und Beruf) di organizzazioni pubbliche e private analoghi a quelli già introdotti in Trentino. L’intento è quello di proseguire in tale direzione, ipotizzando l’istituzione di un network regionale che raggruppi le amministrazioni che implementano iniziative virtuose in tema di politiche familiari.

Alta formazione specialistica.
Si prevede di istituire un Centro studi sulle politiche familiari, che operi sia sul territorio provinciale che nazionale ed anche internazionale, per la formazione sulle politiche familiari di amministratori, imprenditori e professionisti e per il trasferimento di know-how sulle stesse politiche ad altre realtà territoriali. Il Centro di eccellenza potrebbe operare sul territorio in forte sinergia con altre istituzioni quali la Fondazione Bruno Kessler (FBK), l’Osservatorio permanente per l’economia, il lavoro e per la valutazione della domanda sociale (OPES) e l’OCSE.

COMUNICATO PAT nr.2262 del del 10/07/2009

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