Marmolada, rinvenuti i resti di un soldato italiano morto nella Grande Guerra

Da il 2 settembre 2009

soldato Marmolada, rinvenuti i resti di un soldato italiano morto nella Grande GuerraMARMOLADA – I resti di un soldato italiano morto nella Grande Guerra sono stati restituiti dai ghiaioni della Marmolada, nel Bellunese. La scoperta è stata fatta casualmente da due dipendenti della società funivie «Tofana Marmolada», venerdì scorso, durante un giro di perlustrazione nella zona circostante la stazione Serauta. Hanno visto affiorare la suola di uno scarpone e scavando si sono accorti che c’erano anche le ossa. Lo scheletro completo, recuperato dopo il nulla osta della magistratura, rappresenta un ritrovamento eccezionale, mai avvenuto prima su questo fronte dolomitico. I resti erano a circa 2800 metri di quota, alla testata del grande vallone ghiaioso che dalle creste del Serauta scende verso malga Ciapela. «Un ritrovamento toccante per noi e importante per la Marmolada e il Museo della Grande Guerra del Serauta», commenta Attilio Bressan , vicedirettore del museo più alto d’Europa, situato a quota 2950 nella stazione funiviaria di Serauta ai bordi del ghiacciaio. «È sicuramente un fante italiano – prosegue – lo confermano le mostrine del colletto, i frammenti della divisa grigioverde e il nodo del fazzoletto. Adesso verranno fatte ulteriori ricerche per trovare la piastrina di riconoscimento e dare un nome ai resti del soldato». Ma c’è anche da chiarire un altro mistero, quello del terzo scarpone che era accanto allo scheletro. Lo scioglimento dei ghiacciai negli ultimi anni ha spesso portato alla luce residuati bellici su questo fronte dolomitico, ma raramente scheletri e mai un corpo intero. Comprensibile l’emozione con la quale il direttore della funivia della Marmolada, Luciano Sorarù , che è anche direttore del Museo della Grande Guerra del Serauta, ha appreso la notizia. Subito avvertito dai due dipendenti autori della scoperta, Luca de Pellegrini e Enrico Piaia , ha a sua volta avvisato i Carabinieri di Caprile e l’associazione Onor Caduti. E sabato mattina i resti del militare italiano sono stati dissotterrati e portati a malga Ciapela, a disposizione per le onoranze funebri. «Non sappiamo ancora se fare un monumento funebre lassù o se inumare i resti del soldato nel sacrario di Pian dei Salesei a Livinallongo», dice Bressan. Intanto si avanzano le prime ipotesi sulle circostanze della morte. Sopra i poveri resti sono trovati due travetti di legno con avvolti dei fili del telefono. Il soldato poteva essere un telefonista collegato con le sovrastanti postazioni della galleria Flavio Rosso e dell’arrivo della teleferica che saliva al Serauta. Nella zona, oltre alle buche lasciate dalle bombe, sono stati ritrovati dei proiettili, utilizzati dalle truppe austro-ungariche nei micidiali «Shrapnel», bombe programmate per esplodere sopra le postazioni nemiche.

L’Adige.it

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