Predazzo, avvisi della Parrocchia dal 1-8 febbraio

Da il 31 gennaio 2015
terra di maria film

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Si ricorda la proposta della Parrocchia: oggi ad ore 15.30, e poi lunedì ad ore 21.00, sarà proiettato presso il cinema di Predazzo il Film: “Mery Land”- TERRA di MARIA…..un film molto interessante che può esser un buon stimolo per la riflessione attuale sulla fede, sulla vita e sulla figura di Maria.

Per l’occasione il prezzo del biglietto sarà di 5 euro.

Lo stesso film sarà proiettato gratuitamente poi per i ragazzi di seconda e terza media domani ad ore 18.00 e per i ragazzi delle superiori del seratorio e per i giovani martedì ad ore 20.00

terra di maria film Predazzo, avvisi della Parrocchia dal 1 8 febbraio

Mary’s Land – Terra di Maria toglie il velo dagli occhi, è  una carezza per l’anima, e lascia intravedere tutte le debolezze umane, compreso il dolore, il caos, l’umiltà, le gioie, i segreti inconfessati, gli angoli bui del nostro spirito, ma d’altro canto ci rivela che l’universo è pura luce e che l’arma invincibile in grado di condurci tutti alla salvezza, persino gli uomini più inquieti, più sofferenti e più peccatori, è una sola: l’amore, il dono di Dio, l’unico prodigio umano in grado di renderci vulnerabili, ma ineluttabilmente ed eternamente vivi.

In occasione della festa della presentazione di Gesù al tempio, ci sarà il rito della luce alla S. Messa domani in cappella ad ore 20.00; verrà fatto anche una ricordo particolare per la giornata e per l’anno dedicati della vita consacrata

Martedì, festa di san Biagio, alla S. Messa delle ore 18.00 verrà chiesta la sua intercessione con la benedizione della gola

Giovedì, vigilia del primo venerdì del mese, celebrazione dell’ora del Getsemani ad ore 22.00 presso la cappella di Casa Maria Immacolata

La Parrocchia celebra domenica prossima la Giornata Mondiale del Malato; gli anziani e gli ammalati con l’aiuto degli ospitalieri sono invitati alla Messa delle ore 10.00 che si concluderà con la benedizione eucaristica

La scuola dell’infanzia avverte che le iscrizioni per l’anno 2015-2016 vengono raccolte presso la sede della scuola venerdì dalle 9.00 alle 10.00 e lunedì 9 febbraio dalle 15.30 alle 17.00; ulteriori informazioni sono esposte all’albo della scuola stessa

Infine, in fondo alla chiesa nell’atrio centrale è possibile sostenere l’attività del Centro Aiuto alla Vita dando un’offerta e ricevendo una primula

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IL MESSAGGIO DEI VESCOVI

«I bambini e gli anziani costruiscono il futuro dei popoli; i bambini perché porteranno avanti la storia, gli anziani perché trasmettono l’esperienza e la saggezza della loro vita». Queste parole ricordate da Papa Francesco (1) sollecitano un rinnovato riconoscimento della persona umana e una cura più adeguata della vita, dal concepimento al suo naturale termine. È l’invito a farci servitori di ciò che “è seminato nella debolezza” (1 Cor 15,43), dei piccoli e degli anziani, e di ogni uomo e ogni donna, per i quali va riconosciuto e tutelato il diritto primordiale alla vita  (2).

Quando una famiglia si apre ad accogliere una nuova creatura, sperimenta nella carne del proprio figlio “la forza rivoluzionaria della tenerezza” (3) e in quella casa risplende un bagliore nuovo non solo per la famiglia, ma per l’intera società.

Il preoccupante declino demografico che stiamo vivendo è segno che soffriamo l’eclissi di questa luce. Infatti, la denatalità avrà effetti devastanti sul futuro: i bambini che nascono oggi, sempre meno, si ritroveranno ad essere come la punta di una piramide sociale rovesciata, portando su di loro il peso schiacciante delle generazioni precedenti. Incalzante, dunque, diventa la domanda: che mondo lasceremo ai figli, ma anche a quali figli lasceremo il mondo?

Il triste fenomeno dell’aborto è una delle cause di questa situazione, impedendo ogni anno a oltre centomila  (4) esseri umani di vedere la luce e di portare un prezioso contributo all’Italia. Non va, inoltre, dimenticato che la stessa prassi della fecondazione artificiale, mentre persegue il diritto del figlio ad ogni costo, comporta nella sua metodica una notevole dispersione di ovuli fecondati, cioè di esseri umani, che non nasceranno mai.

Il desiderio di avere un figlio è nobile e grande; è come un lievito che fa fermentare la nostra società, segnata dalla “cultura del benessere che ci anestetizza” (5)  e dalla crisi economica che pare non finire. Il nostro paese non può lasciarsi rubare la fecondità.

È un investimento necessario per il futuro assecondare questo desiderio che è vivo in tanti uomini e donne. Affinché questo desiderio non si trasformi in pretesa occorre aprire il cuore anche ai bambini già nati e in stato di abbandono. Si tratta di facilitare i percorsi di adozione e di affido che sono ancora oggi eccessivamente carichi di difficoltà per i costi, la burocrazia e, talvolta, non privi di amara solitudine. Spesso sono coniugi che soffrono la sterilità biologica e che si preparano a divenire la famiglia di chi non ha famiglia, sperimentando “quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita” (Mt 7,14).
La solidarietà verso la vita – accanto a queste strade e alla lodevole opera di tante associazioni – può aprirsi anche a forme nuove e creative di generosità, come una famiglia che adotta una famiglia. Possono nascere percorsi di prossimità nei quali una mamma che aspetta un bambino può trovare una famiglia, o un gruppo di famiglie, che si fanno carico di lei e del nascituro, evitando così il rischio dell’aborto al quale, anche suo malgrado, è orientata.

Una scelta di solidarietà per la vita che, anche dinanzi ai nuovi flussi migratori, costituisce una risposta efficace al grido che risuona sin dalla genesi dell’umanità: “dov’è tuo fratello?”(cfr. Gen 4,9). Grido troppo spesso soffocato, in quanto, come ammonisce Papa Francesco “in questo mondo della globalizzazione siamo caduti nella globalizzazione dell’indifferenza. Ci siamo abituati alla sofferenza dell’altro, non ci riguarda, non ci interessa, non è affare nostro!”  (6).

La fantasia dell’amore può farci uscire da questo vicolo cieco inaugurando un nuovo umanesimo: «vivere fino in fondo ciò che è umano (…) migliora il cristiano e feconda la città» (7) . La costruzione di questo nuovo umanesimo è la vera sfida che ci attende e parte dal sì alla vita.

Roma, 7 ottobre 2014
Memoria della Beata Vergine del Rosario

IL CONSIGLIO PERMANENTE
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

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