Predazzo, Gianni Colpi se ne è andato in punta di piedi

Da il 26 maggio 2009

gianni colpi Predazzo, Gianni Colpi se ne è andato in punta di piediPREDAZZO – Se ne è andato in punta di piedi, quasi non volesse disturbare la comunità alla quale ha dedicato gran parte della sua vita. Gianni Colpi è morto ieri, all’ospedale di Cavalese, al termine di una lunga sofferenza che lo ha visto travolto da un male incurabile. Una notizia che ha sconvolto il paese ma anche le valli di Fiemme e Fassa, dove Colpi era molto conosciuto ed apprezzato da decenni. La sua vita lavorativa è stata interamente riservata alla Telecom, nella quale ha lavorato fino alla pensione, con una attenzione ed una disponibilità fuori del comune. Ma il suo ricordo si lega a tanti anni di vita pubblica, prima come consigliere di minoranza, negli anni Settanta, poi come assessore ai lavori pubblici e vicesindaco negli anni Ottanta e Novanta, fino al 1995, infine cone amministratore delegato della società Eneco, che ha portato il teleriscaldamento a Predazzo e che lui ha visto nascere e ha gestito fino a quest’anno con dedizione, impegno, autorevolezza e straordinaria professionalità. Un carattere forte. Un uomo tutto d’un pezzo, che ha sempre guardato in faccia la realtà, confrontandosi con essa in modo puntuale e deciso, senza giri di parole e senza guardare in faccia a nessuno. Autonomista nato, ha sempre difeso i valori della tradizione, con una tenacia che lo ha contraddistinto in maniera straordinariamente efficace in questi ultimi decenni. Amico particolare di Domenico Fedel, ha vissuto con lui i momenti più significativi della storia trentina, distinguendosi per chiarezza di idee e per una inarivabile capacità di capire le cose al volo, mettendoci il cuore prima ancora che l’intelligenza. Lascia la moglie Francesca ed il figlio Alessandro, ma anche un paese ed una comunità che a lui devono molto della loro crescita e del loro sviluppo.
MARIO FELICETTI

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PREDAZZO – Il paese è in lutto per la scomparsa di Gianni Colpi ( nella foto) , indimenticato amministratore pubblico per un trentennio, scomparso domenica scorsa, travolto da un male che non perdona e che aveva scoperto quasi per caso pochi mesi fa. Per suo espresso desiderio la salma non è stata esposta al pubblico e l’ultimo saluto gli verrà dato dai soli famigliari, in forma del tutto riservata. Poi seguirà la cremazione. È l’ultima volontà di un personaggio che è stato coerente con le sue convinzioni fino all’ultimo e che ha mantenuto anche in morte quella dignità e quel carattere che ne hanno sempre contraddistinto la vita e l’impegno professionale e politico. Un ricordo particolare viene dall’attuale vicesindaco Franco Dellagiacoma che, dal 1991 al 1995, quando era subentrato a Giuseppe Giacomelli nella carica di primo cittadino, lo volle come suo vice. «Se non si è speso Gianni Colpi per questo paese, non so chi lo abbia fatto. Quando sono stato eletto sindaco nel 1991, l’ho voluto al mio fianco per la grande esperienza amministrativa da lui acquisita in tanti anni. Ero allora un pivello, alle prime armi, in una carica così importante ed ho trovato in Colpi un sostegno straordinario, impregnato di correttezza e di grande rispetto dei ruoli. Per questo, nei suoi confronti non posso che esprimere riconoscenza e gratitudine. Certo, ha avuto anche delle critiche, ma è notorio che si tende più a criticare quallo che uno fa, magari sbagliando, come è nella natura delle cose, piuttosto che riconoscere ciò che di positivo riesce a realizzare. E di cose importanti Colpi ne ha fatte moltissime. Anche in consiglio comunale, domani sera (oggi per chi legge ndr), credo giusto ricordare le sua figura e la sua opera a favore della nostra comunità». M. F.

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