Il Punto Nascite di Cavalese è ancora in pericolo?!

Da il 9 ottobre 2014
parto per fiemme ott 2014

Potremmo essere semplicemente felici dell’ottima accoglienza del Comune di Predazzo, dell’altruismo della famiglia Bosin, della generosità dei partecipanti alla lotteria di sabato scorso in occasione del concerto Country…
Potremmo solamente ringraziare gli organizzatori del favoloso Ballo di Beneficenza al Palacongressi di Cavalese…

…purtroppo siamo, da due giorni, apparentemente ancora sospesi a un filo… Non sono sfuggite a nessuno le due prime pagine dell’Adige nelle quali vengono sottolineati i costi per la nascita di un bimbo a Cavalese, a Tione, a Trento e la conseguente ripartenza del progetto di chiusura dei punti nascita “periferici”.

“Parto per Fiemme”, negli ultimi due giorni ha cercato informazioni, non indiscrezioni, informazioni per cercare di capire cosa succede e abbiamo (ri)scoperto tre cose :

1) I giornali devono vendere e per vendere è necessaria una notizia da prima pagina. Poco importa se significa rinnovare e amplificare il dolore di chi ha perso un famigliare, un amico in un incidente, ciò che conta, spesso, NON è dare informazioni che permettano di evolvere, di riparare, di evitare delle difficoltà, ciò che conta è vendere anche a costo di “gonfiare” processi di riflessione come quelli legati alla maternità di Cavalese.

2) Siamo “vittime” di giochetti politici. Se tu riesci a chiudere e a farmi risparmiare ti dò questo, se non ci riesci, ma fai bella figura perchè hai mantenuto una linea chiara per il tuo elettorato non ti dò niente, ma ricevi i consensi di quanti pensano i punti nascita “periferici” (chiamarli così la dice lunga, per molti NON siamo una Valle con una propria identità e una certa capacità di autogestione, siamo la periferia di Trento…) come un lusso, uno spreco, un capriccio…

3) Appunto, molti politici, compreso alcuni nella nostra Valle, immaginano il Punto Nascita dell’Ospedale di Fiemme come un lusso, uno spreco, un capriccio… Su questo punto capiamoci : “Parto per Fiemme” è costituito da un gruppo di volontari che considera che nascere accompagnati da un’ostetrica competente che possa rassicurarti, informarti e agire con tempismo prima, durante e dopo il parto NON è un lusso, è una conquista medica e sociale.

Avere un’equipe che, ogni volta che questo è possibile, insegna al padre come tenere il bambino, si congratula con i genitori, permette di rimanere un giorno in più per favorire l’allattamento, la cura del bimbo, il riposo della madre NON è un lusso è una conquista sociale.

I volontari di Parto per Fiemme e i 230 sostenitori considerano che salvare un neonato con due giri di cordone ombelicale attorno al collo, dopo soli 45 minuti dall’inizio delle contrazioni, NON È UN LUSSO è l’UNICA ALTERNATIVA per la stessa madre che avrebbe sentito morire il proprio figlio 20 minuti prima di arrivare in un ospedale adeguato e poco importa se, grazie al dispositivo immaginato da quegli stessi politici, il bimbo sarebbe deceduto in un’ambulanza o nella vettura condotta da un padre disperato.

E ALLORA?

E allora speriamo che, se ci sarà il voto, si tratterà di un voto palese e così sapremo chi dei nostri rappresentanti a Trento c’è, chi non c’è e chi, nonostante tutto, non ha il peso necessario per aiutarci.

Ma siccome sperare non basta, non avendo la vocazione al vittimismo, FATEVI SENTIRE mamme, papà, figli di FIEMME, e per quanti hanno capito l’effetto domino dell’impoverimento delle Valli, FATEVI SENTIRE da FASSA, da CEMBRA… 

Scrivete ovunque possano pubblicarvi, fermate per strada i vostri rappresentanti politici, ovunque siano, compreso a Trento, fate capir loro che non ci stanno togliendo un lusso, ma uno dei luoghi nei quali NASCONO LE NOSTRE FAMIGLIE.

Quante volte separarsi, non capirsi più, è frutto di uno screzio di troppo, di un incomprensione, di una crisi che è passeggera solo se possiamo appellarci a momenti magici, vissuti assieme, in armonia, senza l’ansia di doversi allontanare da tutti sperando di arrivare in tempo.

Fate capire loro che, se pensiamo alla Valle di Fassa, a Predazzo, nascere a 45 o a 20 minuti da casa NON è UN LUSSO comparato a 1 ora e 30 minuti o più passati nelle curve, nel traffico, per poi arrivare in un ospedale perfettamente equipaggiato, ma sovraffollato! Dove vieni rispedito a casa “appena possibile” e al diavolo le fondamenta della famiglia, ciò che conta è ridurre i costi (nota bene, NON gli sprechi, i costi!).

Quando cercheranno di abbindolarvi con la soluzione dell’elicottero, dell’accompagnamento, del monitoraggio sul territorio chiedete loro di ripetere quanto affermato in presenza di un’ostetrica, di metterlo per iscritto in modo che capiscano che nel loro dispositivo che dovrebbe rimpiazzare il punto nascita ci sono delle voragini di approssimatismo e incoerenza.

FATEVI SENTIRE, per favore, e spiegate a chiunque di immaginare che il prossimo passo potrebbe essere quello di radunare tutti i valligiani che NON SAREBBERO MAI ARRIVATI A TRENTO IN TEMPO per nascere.

Che potremmo proporre loro di andare davanti a chi sta cercando di chiudere il punto nascita e che quel giorno, in quella sede, ascolteremo le argomentazioni di chi dovrà spiegare a decine e decine dei nostri parenti e amici di tutte le età che il fatto che siano venuti al mondo e siano ancora vivi é UN LUSSO che, secondo una parte di chi ci governa, COSTA TROPPO e va eliminato.

Alessandro Arici
responsabile di
Parto per Fiemme

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Breve presentazione Parto per Fiemme

Formulario di Adesione e Info Parto per Fiemme 2014

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