Scuola Alpina G.di Finanza Predazzo il 7 Febbraio avrà inizio l’11° Corso

Da il 5 febbraio 2011

Il 07 Febbraio 2011 avrà inizio l’11° Corso AAFF. Assegnazione alla scuola Alpina di Predazzo con 150 nuovi allievi finanzieri. Numerose e variegate le discipline tecnico-professionali (servizi di polizia economico-finanziaria, diritto tributario, diritto e procedura penale, diritto pubblico e commerciale, regolamenti interni alla G.d.F., nozioni di etica, lezioni di armi e tiro, ecc.) che attendono i neo allievi finanzieri.
Un periodo di studi certamente impegnativo, che li vedrà partecipi anche in attività formative pratiche, attraverso un tirocinio della durata di un mese presso i Comandi territoriali del Corpo ed un addestramento alle diverse tecniche operative di due settimane presso il Centro di Addestramento e Specializzazione di Orvieto.     Il video del giuramento del 10° corso da you tube

Cenni storici della Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo

alpina1 Scuola Alpina G.di Finanza Predazzo il 7 Febbraio avrà inizio l’11° CorsoLa Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo, la più antica scuola militare alpina del mondo istituita alla fine del 1920, come distaccamento dipendente dalla Legione di Trento, al fine di addestrare le giovani reclute alle fatiche della montagna e provvedere così ad una lacuna sentita dal Corpo che compiva all’epoca una grande parte del suo servizio sull’arco alpino.
Non ultima ragione della scelta di Predazzo quale sede del nuovo Istituto fu l’esistenza in loco di una caserma la cui costruzione, iniziata dagli austriaci per un battaglione di Kaiserjager e lasciata incompiuta posteriormente alla nostra occupazione di cima Cauriol, venne poi ultimata dal nostro Genio Militare e ceduta alla R. Guardia di Finanza dopo una breve occupazione dei bersaglieri.

Il 15 marzo 1921 viene offerto all’Istituto il gagliardetto di guerra e nel 1922 si decise di consolidare l’Istituto, trasformandolo in “Scuola Alpina R. Guardia di Finanza” e considerandolo uno speciale Battaglione della Legione Allievi. Nell’inverno del 1921 il Gen. Giuseppe Ferrari, Ispettore del Corpo istituisce a Passo Rolle il primo corso di addestramento sciistico. Il suo primo istruttore fu il Ten. Ottavio BERARD, Ufficiale degli Alpini.

Durante la guerra gli edifici vengono occupati dalle truppe tedesche e la Guardia di Finanza ne riprende il possesso solamente nel 1945.

La componente solidaristica è stata sempre presente nella fisionomia della Scuola, fin dalle origini. Nell’inverno del 1921 gli allievi dovettero soccorrere la popolazione della Val di Fassa colpita dallo straripamento dell’Avisio. E poi in cento altre occasioni, fino alla grande alluvione del novembre 1966, che impegnò il reparto per oltre due mesi e, più di recente, al disastro provocato dal crollo della diga di Stava, nel 1985 e alla sciagura del Cermis nel 1998.

Durante il 2° conflitto mondiale i battaglioni mobilitati nel luglio del 1940 furono formati in gran parte da allievi di Predazzo. Il plotone sciatori costituito nell’ambito del II Battaglione fu una delle pochissime unità della specie a disposizione dei nostri comandi e riuscì ad assicurare per più di un mese il collegamento tra la 9a e l’11a Armata, attraverso il massiccio del Tomori.

Durante la guerra, la Scuola ebbe funzioni di serbatoio per i 18 battaglioni che il Corpo mise in linea, per concorrere all’occupazione in Balcania, in Grecia ed in Francia. Nell’estate del 1943, quando approssimandosi la crisi furono prese misure di previsione di una probabile aggressione tedesca, il reparto fu posto a disposizione del Comando XXXV Corpo d’Armata di Bolzano, che avrebbe dovuto interdire all’invasore la direttrice del Brennero.

La vita nell’ambiente montano ha sempre caratterizzato la Guardia di Finanza. Tanto che quando nel 1881 si volle accentuare l’assetto militare dell’organizzazione, parve naturale assegnare ai finanzieri lo stesso copricapo speciale adottato per gli appartenenti alle compagnie alpine costituite solo pochi anni prima.

L’ATTIVITA’ ADDESTRATIVA
alpina2 Scuola Alpina G.di Finanza Predazzo il 7 Febbraio avrà inizio l’11° CorsoLa Scuola Alpina oltre a formare nuovi finanzieri da impiegare nel servizio d’istituto del Corpo, è l’organo tecnico preposto per la formazione e l’aggiornamento dei militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, nonché sede del glorioso Gruppo Sciatori “Fiamme Gialle”.

1. L’Attività addestrativa della Scuola è così articolata:

- Addestramento di formazione per:
- Allievi Finanzieri del contingente ordinario;
- Allievi Finanzieri provenienti dai volontari in ferma breve in altre Forze Armate dello Stato;
- Allievi Finanzieri Ausiliari e Finanzieri Ausiliari ammessi alla ferma volontaria;

2. Specializzazione. qualificazione. abilitazione:

- Soccorso Alpino
Corsi di specializzazione per: “Tecnico di Soccorso Alpino SAGF” e “Conduttore Cane SAGF” ed abilitazione per “Tecnico di Elisoccorso”;
Settore Addestrativo Alpestre
Corsi di qualificazione per: “Istruttore di Soccorso Alpino SAGF”, “Istruttore di Alpinismo”, “Istruttore di sci”, “Alpiere” e “Sciatore”.

GRUPPO SCIATORI FIAMME GIALLE DI PREDAZZO

La fondazione del Gruppo Sciatori “Fiamme Gialle” nel 1925, segue di pochi anni la nascita, della Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo.

Fu il Ten. Ottavio Berard, ufficiale degli Alpini ed istruttore presso la Scuola, ad intuire che per competere in campo agonistico bisognava arruolare sciatori delle valli alpine ed appenniniche per addestrarli all’agonismo. La strada intrapresa dal Ten. Berard cominciò presto a dare i suoi frutti con la partecipazione del primo rappresentante del Gruppo Sciatori “Fiamme Gialle”, il Fin. Luciano Zampatti, alle seconde Olimpiadi Invernali del 1928 a Saint Moritz (SUI), nella gara di salto speciale e il conseguimento, nel 1930, dei primi titoli italiani assoluti di Francesco Dezulian nella gara di fondo km. 18 e di Ernesto Zardini nel salto.

Negli anni successivi l’attività agonistica è stata contraddistinta da numerosi successi,sia in campo nazionale che internazionale, tra i quali spicca l’oro nella 30 km di fondo alle Olimpiadi del 1968
del Brig. Franco Nones. Negli anni Settanta i risultati più importanti arrivano dallo sci alpino con le grandi prestazioni della “valanga azzurra”, composta dalle Fiamme Gialle, il Brig. Gustavo Thoeni (4 Coppe del Mondo e un oro olimpico)e l’App. Piero Gros (1 Coppa del Mondo e un oro olimpico). 1 successi più recenti sono dovuti all’App. Sc. Kristian Ghedina, protagonista da più di un decennio nelle discese libere in Coppa del Mondo, al M. O. Giorgio Vanzetta, sue 4 medaglie olimpiche (1 oro ai giochi di Lillehammer NOR nel 1994, 1 argento e 2 bronzi ai Giochi di Albertville FRA nel 1992). ai biathleti App. Renè Cattarinussi e Fin. Gottlieb Taschler ed al Fin. Roberto Cecon nel salto. Sono. invece, recentissime le medaglie conquistate nei Giochi di Salt Lake City dall’App. Cristian Zorzi (1 argento e 1 bronzo) e dalla Fin. Isolde Kostner (1 argento).

Dal 2001 con l’apertura delle Forze Armate alle donne, le Fiamme Gialle possono annoverare tra le proprie fila alcune tra le più importanti atlete del panorama sciistico italiano, tra le quali le Finn. Isolde Kostner, Denise Karbon e Lucia Recchia.
Tra gli uomini oggi gli atleti di spicco sono l’App. Kristian Ghedina ed i Finn. Alessandro Fattori e Massimiliano Blardone nello sci alpino, l’App. Cristian Zorzi ed il Fin. Freddy Schwienbacher nello sci nordico.

Le prestazioni di alto livello che sempre hanno contraddistinto gli atleti della Guardia di Finanza, sono il frutto di una tradizione consolidata nel tempo, sempre attenta alle innovazioni tecniche ed addestrative che nel corso degli anni hanno interessato lo specifico settore.

SOCCORSO ALPINO DELLA GUARDIA DI FINANZA

Il 3 marzo 1965 a Predazzo (TN), presso la Scuola Alpina della Guardia di Finanza, a testimonianza della tradizione alpestre del Corpo, viene istituito il Servizio di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza denominato S. A. G. F..
Sorto principalmente al fine di presidiare la frontiera con servizi di anticontrabbando, polizia militare e ricognizione dei cippi confinari, il Servizio, dal 1965 ad oggi, ha subito notevoli trasformazioni nell’organico e nei compiti in relazione al mutare delle esigenze operative in frontiera, ed è attualmente indirizzato. in via pressoché esclusiva, all’esecuzione di compiti di soccorso in montagna e di ricognizione e perlustrazione in frontiera, attività alle quali sono finalizzati sia l’addestramento del personale, sia la fornitura di equipaggiamento e materiali.

Nell’esecuzione dei compiti di soccorso in montagna il S. A. G. F. opera in stretta cooperazione con le Stazioni del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico del C. A. I.. La cooperazione va intesa in via integrativa e non sostitutiva in quanto in caso di intervento congiunto di personale del S. A. G. F. e del C. N. S. A. S. è il responsabile di quest’ultima organizzazione che assume la direzione e il coordinamento dell’operazione, così come, in caso di chiamata di soccorso, il Comandante della Stazione S. A. G. F. allertata deve subito avvisare il più vicino Organo del C. N. S. A. S..

Forte agli inizi di 11 Stazioni, il S. A. G. F. si è sviluppato negli anni sino a raggiungere l’attuale organico di 23 Stazioni, dislocate su tutto l’arco alpino ed eccezione di due che sono ubicate a L’Aquila e Nicolosi. Ogni Stazione è costituita mediamente da 12 militari e due unità cinofile da ricerca in valanga e superficie.

Tutti i militari assegnati alle Stazioni S. A. G. F. vengono tratti dai corsi di specializzazione che, svolti annualmente alla sede di Passo Rolle, hanno una durata di circa otto mesi, al termine dei quali i frequentatori acquisiscono la specializzazione di “Tecnico di Soccorso Alpino SAGF”.
Il Corpo dispone di propri istruttori. sia per quanto riguarda l’addestramento sciistico ed alpinistico e sia per quanto riguarda l’addestramento delle unità cinofile. Gli stessi istruttori vengono anche chiamati a prestare la loro opera in occasione dei corsi per unità cinofile del C.N.S.A.S. o per i corsi organizzati dal C. A. I..

L’opera di solidarietà umana svolta dai militari del SAGF, spesso, anche a rischio della propria incolumità fisica ed in condizioni ambientali avverse, ha riscosso e riscuote vasta eco e calorosi apprezzamenti da parte delle autorità pubbliche e dei privati cittadini, come testimoniano i numerosi riconoscimenti conseguiti.

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