Olimpiadi Sochi 2014, il brutto della diretta

Da il 10 febbraio 2014
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Un tam tam mediatico si è scatenato poche ore dopo l’apertura ufficiale dei Giochi Olimpici Sochi 2014. Visti i numerosi inconvenienti trovati sul posto, i giornalisti accreditati hanno lanciato l’hashtag #sochiproblems postando le foto più strane, ma comunque vere. Decine di migliaia di post in poche ore, vedere per credere.

Dai modem Wi-fi attaccati con lo scotch al muro ai bagni col doppio water, in barba alla privacy. Ma questo è poco. Sochi 2014 rischia di essere ricordata come un’Olimpiade dell’orrore e degli errori, grazie anche alla diffusione dei Social Network come Twitter.

Gabinetti senza pareti divisorie e dove non è possibile scaricare. Alberghi completamente allagati, altri ancora in costruzione. Acqua di rubinetto di colore giallo contenente sostanze killer. Sono solo alcuni degli inconvenienti con cui stanno facendo i conti atleti, ospiti e giornalisti dei giochi invernali di Sochi, in Russia, oramai arrivati al giorno di inaugurazione. Una serie di foto pubblicate su Facebook e Twitter dagli stranieri già arrivati nella località sul Mar Nero, mostrano un cantiere in costruzione dove quel poco che è stato terminato sembra funzionare poco e male.

Chi è arrivato nella località si è trovato di fronte a problemi inediti e bizzarri. Un ospite ha trovato nella stanza il seguente avvertimento: «Non buttare la carta igenica nel water ma nel cestino accanto». Un’altro, meno fortunato, ha trovato un gabinetto con l’asse montata dopo il coperchio dove è impossibile sedersi. Sopra al water un cartello spiega con delle figure chiare e comprensibili a tutti che il sanitario deve essere usato solo per fare i propri bisogni e in modo composto (la pipì la si può fare solo stando seduti). Mentre è assolutamente vietato pescare (!), drogarsi con delle siringhe, e vomitare.

Due atlete appena arrivate nella loro stanza, entrando nel bagno hanno potuto ammirare ben due gabinetti, uno accanto all’altro e senza nessun divisorio. Altri sportivi si sono trovati di fronte lo spettacolo di letti lillipuziani perfetti per atleti delle formazioni giovanili, ma completamente insufficienti a sostenere la stazza di atleti grandi e grossi.

Una reporter ha proposto uno scambio tra tre lampadine in suo possesso e una maniglia funzionante per poter chiudere la porta della stanza. Un’altra ospite aprendo il rubinetto del bagno ha visto sgorgare un liquido di colore giallo scuro. La reception interrogata sull’inconveniente, ha fatto sapere che «è’ assolutamente vietato berla perchè contiene dei veleni nocivi». A tutto questo aggiungete stanze senza porte, con tende sradicate, calcinacci che cadono dal soffitto, fili elettrici in bella mostra sui corridoi per un completo quadro della situazione.

Blu, giallo, nero, verde, rosso sono i colori dei cinque cerchi della bandiera olimpica, che rappresentano i cinque continenti. Durante la cerimonia di apertura dei giochi invernali di Sochi, i cinque cerchi sono inizialmente delle stelle luminose che, insieme a una mezza luna, creano un cielo notturno. Poi le stelle si aprono e vanno a comporre i cerchi olimpici. Uno di essi, però non si accende e l’attesissimo show di fuochi d’artificio salta. Un imprevisto di cui il popolo russo non si accorge. La tv di Stato, infatti, ha censurato il flop, ammettendo di aver mandato in onda le immagini registrate delle prove ufficiali, con i cinque cerchi olimpici accesi e gli spettacolari fuochi d’artificio del giorno prima.

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