Spedizione al Cho Oyu, Aldo Leviti in solitaria ai 7200 mt del campo 2

Da il 23 settembre 2010

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cho oyu via normale Photo Mountainmonarch.com  Spedizione al Cho Oyu, Aldo Leviti in solitaria ai 7200 mt del campo 2Diario della fase di avvicinamento della spedizione italiana alla conquista del  Cho Oyu 8201 metri, il sesto “ottomila” della terra partita il 28 agosto guidata da Renato Bernard e composta da Iris Haeusel e dalle guide alpine Anna Torretta,  Aldo Leviti di Predazzo e Maurizio Ambrosino.

23 settembre 2010

Claudia Boschetto Predazzo: Questa mattina ha telefonato Aldo ha detto che sta bene. E’ appena tornato dal campo 2 dove ha dormito una notte. E’ salito da solo tenendosi in collegamento con radio con uno scerpa che era salito per portare materiali e tende al campo 2. Sta nevicando e aspettano che migliori. Le previsioni dovrebbero rimanere quelle date da meteo Trentino pertanto aspettano la finestra del 25 settembre. Avendo dormito una notte al campo due tecnicamente dovrebbe essere pronto per fare la cima. Ora stanno aspettando che cessi il pericolo di valanghe. Mancano ancora 800 mt. di corde fisse- Ora è al campo base a recuperare forze.

Speriamo vada tutto bene. Grazie Mauro e a Presto Claudia

22 settembre

Questa mattina ci siamo svegliati al campo 1 con 50cm di neve fresca. Abbiamo aspettato Aldo che scendeva dal campo 2 e siamo scesi tutti insieme. Speriamo che nei prossimi giorni il tempo migliori, le previsioni danno un miglioramento da sabato a martedi, per alcuni di noi potrebbero essere i giorni  giusti..staremo a vedere

rena

%name Spedizione al Cho Oyu, Aldo Leviti in solitaria ai 7200 mt del campo 221 settembre

Il tempo migliora. Io, Iris e Anna stiamo salendo al campo 1, domani proviamo ad andare al campo 2. Aldo è su al campo 2. Maurizio è rimasto al campo base. Sto osservando Iris salire la killer slope, incredibile quanto le donne siano capaci di stringere i denti.

Claudia Boschetto Predazzo: Ieri ho sentito Aldo e ha detto che stanno tutti bene. E’ brutto tempo per questo non possono muoversi più di tanto. Possono fare delle uscite fino al campo 2 però lo fanno in gruppo per evitare pericoli. Una spedizione cinese ha obbligato  7 scerpa ad andare al campo 3 ma sono stasti travolti da una valanga, tutti all’ospedale rotti ma per fortuna non ci sono morti.

Ora sono riusciti a reuperare altri 9 scerpa per mettere le corde fisse.

Un amico di Aldo Gianluca Tognoni di <meteo Trentino ha fatto le previsioni per il periodo dal 21 ai primi di ottobre. Dice che il 21 e 22 ci saranno da 20 a 40 cm di neve al giorno per poi  attenuarsi il 23 e 24, giorni che saranno abbastanza variabili con possibili nevicate più contenute con 10 – 15 cm al massimo con anche qualche schiarita. Dal 25 fino ai primi di ottobre sembra che ci sia una bella finestra di bel tempo, senza precipitazioni con bel tempo e temperature in calo specie le minime. purtroppo ci sarà vento forte specie in alto fra i 7000 e 8000 mt. i gg. peggiori per il vento potrebbero essere  il 28 – 29 – 30.

speriamo vada tutto bene. Non appena avrò altre notizie ti faccio sapere.

Grazie Claudia

%name Spedizione al Cho Oyu, Aldo Leviti in solitaria ai 7200 mt del campo 214 settembre

Scalare gli 8000 e’ l’arte di sapere aspettare e l’attesa e’ solo iniziata! Oggi siamo saliti verso il campo 1, poi  io e  Iris sulla killer slop siamo tornati al campo base mentre Anna e Maurizio sono saliti al campo 1 per passare li’ la notte, Anna e’ salita con i valdostani.

20 settembre

Abbiamo fatto una riunione dopo la valanga, abbiamo deciso di rimontare le corde fisse ai campi alti,affidando il compito agli sherpa.Abbiamo pagato 100$ a testa ai cinesi. Ora che sono qui mi rendo conto di quanto sia dura. Un complimento ancora a Silva Guido e Cesare per la salita del 2009, grandi! Oggi siamo stati invitati dai valdostani a pranzo, da loro mancava solo Aldo che è su al c1.Sono arrivati anche gnaro e enzio a. Un saluto a tutti rena

Questa sera è arrivato anche Maurizio al campo base, sceso direttamente dal campo 2 a 7200mt, per ora è quello che è salito più in alto di tutti noi.

%name Spedizione al Cho Oyu, Aldo Leviti in solitaria ai 7200 mt del campo 219 settembre

Domani il nostro sherpa va ad attrezzare il campo 2 con 2 tende. Qui nevica ogni giorno dopo mezzogiorno e per tutto il pomeriggio, fortunatamente ci si riesce a muovere dal campo base.  Anna è andata al campo 1 e torna oggi. Io , Aldo e Iris siamo fermi all’abc.

17 settembre

Ieri una valanga ha colpito 7 sherpa tra il campo 2 e il campo 3; per fortuna nessun morto. Previsioni brutte fino al 2 settembre. Siamo un po’ demoralizzati

15 settembre

Anna e Maurizio sono scesi dal campo 1 e stanno bene.. Stasera siamo tutti al campo base , a mangiare al calduccio, con riscaldamento acceso

Renato Bernard

12 settembre

Ieri io e Iris abbiamo raggiunto gli altri all’abc, dove trascorreremo le prossime 3 settimane. Con noi ci sono anche 2 spagnoli, toni e martin. Domani facciamo la puja, un piccolo omaggio degli sherpa alla dea Turchese per il disturbo che le rechiamo nel tentare di camminare sulla sua vetta 

13 settembre

Oggi dopo la puja abbiamo fatto tutti insieme la classica gita al Nampa La, valico a 5750mt che collega il Tibet al Nepal, ancora battuto dalle carovane di yak. Questa breve camminata mi ha permesso di testare il nostro stato di acclimatamento e devo dire che il gruppo reagisce bene, credo che siamo pronti x il campo 1 Rena

10 settembre

Nuove news, tutti sono saliti al abc mentre io e la Iris siamo rimasti all’ intermedio, abbiamo fatto una gita di aclimatazione fino a 5800, siamo scesi e con la jeep siamo tornati a Tingri per ossigenare bene.
Domani con la jeep torniamo al campo intermedio e poi a piedi raggiungiamo gli altri al abc da dove non ci allontaneremo più fino alla fine.
Rena

CHO OYU Spedizione al Cho Oyu, Aldo Leviti in solitaria ai 7200 mt del campo 2

Valanga al Cho Oyu, 7 cinesi travolti

LHASA, Tibet — Non sono due ma sette gli alpinisti cinesi travolti da una valanga venerdì scorso lungo la via normale del Cho Oyu, il colosso himalayano di 8.201 metri. I tibetani si trovavano intorno agli 8000 metri e stavano attrezzando la via con le corde fisse per permettere poi agli scalatori di raggiungere la vetta, quando il distaccamento li ha travolti, ferendoli gravemente: sono stati estratti dalla neve, portati al campo base avanzato sotto la bufera e poi il giorno dopo giù al base.

Le primissime notizie sulla valanga erano arrivate da Anna Torretta, che in un breve sms aveva accennato a due portatori rimasti feriti. Poi aggiornamenti più approfonditi sono stati riportati da Explorersweb, grazie alla testimonianza di Robert Anderson, un membro della spedizione Jagged Globe, una delle tante di stanza al Cho Oyu in questo autunno alpinistico.

Delle 7 persone colpite dalla valanga, sono state recuperate per prime quattro. I cinesi sono stati alloggiati nella tenda di una spedizione svizzera, probabilmente quella di Kari Kobler. Erano pieni di lividi, malconci, con ferite che andavano dalle contusioni alle braccia alla commozione cerebrale e alla cecità da neve. La valanga li aveva trascinati giù fino al “Yellow Band”, una parete quasi verticale sopra campo 3, e poi giù sul pendio coperto da un manto profondo. Sono stati estratti dalla neve e poi portati a campo 2.

Poi sono stati recuperati altri due portatori: sono stati salvati e trasportati a quote più basse, con ferite alla testa e alle gambe. Le operazioni di soccorso si sono concluse infine intorno alla mezzanotte di venerdì, quando anche il settimo ed ultimo alpinista cinese è stato recuperato sotto una terribile tempesta di neve che ha reso difficoltosi e pericolosi i soccorsi. Quest’ultimo è arrivato in condizioni terribili, con una ferita alla testa, e forti dolori a una costola, alla parte bassa della schiena e a una gamba. I soccorritori l’hanno messo al caldo e gli hanno dato l’ossigeno, poi l’hanno portato con una barella al base durante la notte, perché non era possibile aspettare il giorno dopo.

Un brutto weekend quindi, quello appena trascorso al Cho Oyu. Le spedizioni sono ormai tutte al base e gli ultimi stanno arrivando in queste ore.  E mentre gli alpinisti continuano l’acclimatamento, qualcuno inizia già a pronosticare i primi tentativi di vetta. Per molti di loro però sarà essenziale aspettare che altri alpinisti cinesi salgano sopra a campo 3 a finire il lavoro, ad attrezzare, cioè, la via con le corde fisse.

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