Tesero, “Solidarmondo” per aiutare chi soffre

Da il 8 agosto 2009

solidarlogo Tesero, “Solidarmondo” per aiutare chi soffreTESERO – La solidarietà come momento di coscienza e di condivisione delle sofferenze altrui, ma soprattutto come stimolo ad andare al di là delle parole, che di solito vengono abbastanza facilmente e non costano nulla, privilegiando i fatti concreti. È stato questo il senso della serata di mercoledì scorso a Tesero, dove, nell’auditorium della Cassa Rurale di Fiemme, messo gratuitamente a disposizione dall’istituto di credito nell’ambito della mostra mercato ancora aperta fino a domenica prossima, l’associazione Solidarmondo, nata in Friuli per iniziativa delle Suore della Provvidenza, ma che ha una sua sede staccata anche a Tesero, ha organizzato un incontro/spettacolo, per sensibilizzare tutti al problema di un mondo che soffre e che ha bisogno di aiuto. Protagonista della serata, suor Pieralba , originaria di Caorle. tra l’altro già in servizio a Tesero, presso la locale scuola dell’infanzia, dal 1969 al 1972, prima di partire missionaria per la Costa d’Avorio, dove è rimasta venticinque anni, e raggiungere quindi la città di Lomè in Togo, per dedicarsi completamente ai bambini, alle donne, a chi è preda della sofferenza, delle malattie, del degrado sociale. «Questa sera» ha dichiarato in un breve intervento, con l’umiltà dei forti e la sensibilità che viene dal cuore «posso solo dire una parola, grazie, dal momento che possiamo aiutare gli altri perché le nostre mani sono riempite dalle vostre». Una vita di sacrifici e di dedizione, la sua, a contatto con i malati di aids e con altre malattie, alle prese con urgenze che sembrano non finire mai, per garantire cibo, medicinali e assistenza a chi ha davvero bisogno di tutto. La serata, di fronte ad una sala gremita, è stata coordinata e presentata da Giusy Zanvettor di Predazzo, referente locale di Solidarmondo. Accanto ai canti del coro giovanile di Predazzo, alle esecuzioni della giovane flautista Camilla Turrini , che ha anche dato lettura di alcune toccanti testimonianze dalla terra africana, e al balletto eseguito in maniera molto brillante di un gruppo di ragazze, è stato presentato anche un video con la sintesi di quanto realizzato da Solidarmondo nell’ultimo anno di attività a favore della Romania, della Moldavia, della Bolivia, del Brasile, dell’Argentina, dell’India e soprattutto del Togo, presso il centro sanitario e l’asilo di Kouvè (dove, in primavera, è stato anche inviato un container carico di medicinali, latte e altri generi di prima necessità) e la Casa della Provvidenza di Lomè. Parole di apprezzamento per il lavoro svolto «all’insegna della condivisione e della solidarietà» ha espresso il sindaco Gianni Delladio , che ha tenuto a ribadire l’importanza di un volontariato ancora fortunatamente molto diffuso all’interno della valle. «Insieme è più bello» è stata la canzone con la quale il coro giovanile ha concluso la serata. L’ennesimo appello alla collaborazione perché, come ha ricordato Giusy Zanvettor, «solo con l’aiuto di tante persone si può domare un sorriso a chi è meno fortunato di noi».

MARIO FELICETTI

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