Valle di Fiemme: SOBRIA – mente libero * libera – MENTE sobrio

Da il 22 ottobre 2010

locandina Sobriamente predazzo blog 182x300 Valle di Fiemme: SOBRIA   mente libero * libera   MENTE sobrioPercorso autunnale di spiritualità alla ricerca di significati, emozioni e cambiamenti sulle tracce della SOBRIETÀ.

Dalla collaborazione fra l’Associazione dei Club della Valle di Fiemme (ACAT), la Biblioteca di Predazzo e l’Associazione Ziano Insieme, è nata l’idea di proporre una traccia di riflessione che possa collegare spunti che ci provengono da fonti diverse della spiritualità umana e che possono darci suggestioni di cambiamento in una prospettiva ecologica. Con Prospettiva Ecologica vorremmo però intendere un modo diverso di guardare l’ambiente globale, fuori e dentro di ognuno di noi, fuori e dentro la propria famiglia, fuori e dentro la propria comunità. Un percorso suggestivo e potenzialmente in grado di suscitare domande, riflessioni e cambiamenti, almeno così vogliamo sperare.
Si inizierà il 28 ottobre con il prof. Mario Cantilena, cui abbiamo chiesto di aiutarci a trovare i significati e le suggestioni che la letteratura e la filosofia greca e latina hanno attribuito alla parola sobrietà. Il primo incontro aprirà una scatola magica di storie, passaggi, ambiguità ma anche chiarezze sulla parola SOBRIETA’, suggerendo  prospettive che ognuno potrà riempire di senso a partire dalla propria esperienza. La sua traccia sarà: ‘Dalla povertà alla temperanza: viaggio nel mondo greco e latino’.
Il secondo incontro del 12 novembre sarà condotto dal prof. Simone Morandini che rifletterà a partire dalla domanda ‘Chi custodisce il creato?’, per suggerire modi di essere e di relazione secondo la visione cristiana. E’ dunque in tale prospettiva che questo incontro declinerà la SOBRIETA’.
Il terzo incontro del 24 novembre aprirà una finestra dalla prospettiva della tradizione buddista. Il Lama Ghesce Dondup Tsering svilupperà i contenuti di un aforisma del Dala Lama sulla pace. Di nuovo SOBRIETA’, ma dal punto di vista delle emozioni che nascono dentro di noi e del modo di diventarne coscienti ed in grado di averne possesso. La sua traccia sarà:’Il vero significato di Pace’.
Nel quarto incontro del 7 dicembre il prof. Serge Latouche ci introdurrà alle sue riflessioni sul futuro della terra e della comunità umana attraverso l’immagine della ‘decrescita felice’ e delle sue prospettive pratiche e locali.  Essa ci propone di mettere in discussione concetti come quello di crescita, di povertà, di bisogni fondamentali, di tenore di vita e di immaginare una prospettiva fondata sulla ‘convivialità’. SOBRIETA’ dunque come modo per decostruire/ricostruire il nostro immaginario economico e le nostre pratiche locali e quotidiane. Il tema è dunque:’Decrescita e convivialità’.
Nell’ultimo incontro del 18 dicembre ed ormai in clima natalizio saranno le note delle composizioni per organo di J.S.Bach a suggerire significati. Abbiamo chiesto al prof. Giovanni Battista Mazza di scegliere nella tradizione organistica pezzi sulle ‘Tracce musicali della SOBRIETA’.
Ci auguriamo che il periodo ed il clima raccolto dell’autunno possano aprire pensieri, sollecitare emozioni e stimolare azioni.

Programma:

Giovedì 28 ottobre – ore 20.30
Aula magna del municipio – Predazzo
‘Dalla povertà alla temperanza: viaggio nel mondo greco e latino’.
i significati e le suggestioni che la letteratura e la filosofia greca e latina hanno attribuito alla parola sobrietà
Relatore Mario Cantilena
Nato a Milano nel 1948, ha studiato filologia classica a Roma. Ha insegnato nelle università di Venezia e a Urbino e da 12 anni alla Cattolica di Milano, dove è ordinario di Letteratura greca. Si è occupato prevalentemente della tradizione epica arcaica, Omero e Inni omerici, con particolare interesse ai problemi della composizione orale, coltivando l’interesse per la teologia e la spiritualità cristiana. Collabora con riviste come ‘Esodo’ o ‘Servitium’. Ha pubblicato tra l’altro un libro sugli Inni omerici (Ricerche sulla dizione epica, Roma 1982) e ha curato la pubblicazione di Lettere gregarie dai laici ai vescovi, uscito nel 1995 per le edizioni di Servitium.

Venerdì 12 novembre – ore 20.30
Aula magna del municipio – Predazzo
‘Chi custodisce il creato?’
modi di essere e di relazione secondo la prospettiva cristiana.
Relatore Simone Morandini
Laureato in Fisica all’Università di Firenze e dottore in Teologia alla Pontificia Università S.Tommaso in Roma, Simone Morandini è docente di Teologia della Creazione presso la Facoltà  Teologica del Triveneto (PD) e l’Istituto di Studi Ecumenici “S.Bernardino” (VE) ed insegna Matematica e Fisica al Liceo Ginnasio M.Foscarini in Venezia. E’ coordinatore del progetto “Etica, Filosofia e Teologia” della Fondazione Lanza di Padova e membro del gruppo “Custodia del Creato” dell’Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro della CEI.  Oltre a numerosi articoli, tra le sue pubblicazioni più recenti: Da credenti nella globalizzazione. Teologia ed etica in orizzonte ecumenico (EDB, Bologna 2008); Darwin e Dio. Evoluzione, fede, etica (Morcelliana 2009); Scienza (EMI 2010); Etica ed evoluzione, Cittadella, Assisi 2010.

Mercoledì 24 ottobre – ore 20.30
Aula magna del municipio – Predazzo
’Il vero significato di Pace’
i contenuti di un aforisma del Dalai Lama sulla pace
con il Lama Ghesce Dondup Tsering e Claudia Wellnitz

Ghesce Dondup Tsering è nato nel 1971 in una zona dell´ Himalaya Indiana vicino al confine con il Tibet. Nel 1981 a 15 anni riuscì a trasferirsi nel monastero di Sera-je insieme a un amico del suo stesso villaggio.
Dal 2004 al 2006 Ghesce è stato membro del comitato per la supervisione della costruzione del nuovo tempio per il Drati Kamtsen, e dal 2005 al 2008 ha insegnato filosofia buddista ai giovani monaci e ha fatto parte del comitato per gli studi filosofici di Sera-je, che si occupa tra l’altro degli esami per gli studenti.
Nel 2009 Lama Zopa Rinpoche ha chiesto a Ghesce Dondup di diventare Lama residente presso il Centro Kushi Ling di Arco (Tn) e di insegnare anche in altri centri italiani. Ghesce Dondup ha accettato volentieri, anche perché grazie a una persona italiana aveva potuto completare i suoi studi. Il 14 aprile 2010 è arrivato in Italia e il 20 aprile ha dato i primi insegnamenti.
Claudia Wellnitz è nata a Darmstadt in Germania. Ha studiato sociologia all’Università di Francoforte. Durante un viaggio in India ha conosciuto il buddismo tibetano e ha poi intrapreso 5 anni di studi della filosofia buddista in un monastero in Francia. Nel 2001 ha fondato il Centro di meditazione Kushi Ling ad Arco (TN) che ha visto passare numerosi e importanti maestri occidentali e orientali.

Martedì 7 dicembre – ore 20.30
Teatro comunale Predazzo
’Decrescita e convivialità’
Incontro con Serge Latouche, il famoso teorico della decrescita, per una riflessione sul futuro della terra e della comunità umana attraverso l’immagine della ‘decrescita felice’ e delle sue prospettiva pratiche e locali.
Serge Latouche, professore emerito di scienze economiche all’Università di Paris-sud, è specialista dei rapporti economici e culturali Nord-Sud e dell’epistemologia delle scienze sociali. È uno degli animatori de  HYPERLINK “http://fr.wikipedia.org/wiki/Revue_du_MAUSS” \o “fr:Revue du MAUSS” La Revue du Mauss e presidente dell’associazione «La ligne d’horizon».  E’ universalmente riconosciuto come il teorico della decrescita. Ha scritto numerosi libri sull’argomento. Fra gli altri La fine del sogno occidentale ed. Eleuthera (2002), L’invenzione dell’economia (2001) recentemente ristampata da Bollati Boringhieri, La scommessa della decrescita ed. Feltrinelli, (2007), Mondializzazione e decrescita, ed. Dedalo, Breve trattato sulla decrescita serena, Bollati Boringhieri (2008), Economia e decrescita (2007) ed. Datanews, Come sopravvivere allo sviluppo (2005) Bollati Boringhieri. Molte anche le pubblicazioni sull’Africa e sui Paesi in via di sviluppo. Latouche sarà presentato dal giornalista e scrittore Francesco Comina.

Sabato 18 dicembre – ore 20.30
Chiesa parrocchiale – Ziano
Ziano Insieme presenta:
‘Tracce musicali della SOBRIETA’.
Le composizioni per organo di J.S. Bach scelte e suonate dal prof. Giovanni Battista Mazza
Giovanni Battista Mazza si forma presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano:  organo, pianoforte, composizione e direzione d’orchestra.
Svolge attività concertistica, come organista prima (è del 1986 il primo premio al concorso internazionale “Giovani organisti d’Europa” di Pisa) e come direttore d’orchestra poi. In tale veste collabora con Fondazione Arena di Verona, Accademia del Teatro alla Scala, Orchestra Milano Classica, Accademia Filarmonica Romana, Teatro Comunale di Ferrara, Orchestra Sinfonica di Sanremo, Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e partecipa a festival e rassegne in vari Paesi europei e in America latina.
In ambito operistico il debutto avviene con Bohème, al Teatro dell’Opera di Dniepropetrovsk (Ucraina). Registra per la Radiotelevisione della Svizzera Italiana, per la Radio Nazionale Bulgara e per la RAI. Insegna organo e composizione organistica presso il  http://www.consmilano.it” \t “_blank” Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano.
Gli incontri del 12 e del 24 novembre prevedono che dopo l’introduzione da parte del relatore la serata prosegua in piccoli gruppi di discussione o di animazione con restituzione di una sintesi del percorso del gruppo nella plenaria che concluderà la serata. Chi non voglia partecipare ai gruppi può sentirsi libero.

Dal 28 ottobre al 7 dicembre presso la biblioteca comunale di Predazzo sarà allestita una piccola mostra di libri sul tema che saranno esposti anche durante gli incontri.
La partecipazione agli incontri è libera, gratuita e gradita

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