Scuola Alpina Guardia di Finanza Predazzo ieri e oggi

Da il 25 aprile 2014
guardia finanza predazzo rolle

“Nec recisa recedit!”   “Neanche Spezzata Retrocede”, è il motto della Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo.

Il video dell’ultimo corso Allievi Finanzieri realizzato dagli stessi protagonisti, ed un tuffo nella storia, le cronache drammatiche di quanto avvenuto in soli due giorni 8/9 settembre 1943 quando le truppe tedesche occuparono la caserma deportando i finanzieri che non erano riusciti a fuggire.

Con questo articolo vogliamo riportare l’attenzione sul  2° Incontro Nazionale Di Chi Ama La Scuola Alpina Di Predazzo che si terrà a Predazzo il prossimo 17 e 18 maggio 2014.

UN SALTO NELLA STORIA

Ero un ragazzo e andavo ancora a scuola! Non ci sono testimoni. in poche parole ho raccontato in quale modo sparì nel nulla, un intero battaglione di Finanzieri.

Predazzo 8/9 settembre 1943

LA SCUOLA ALPINA DELLA GUARDIA DI FINANZA NEL CAOS

Nulla è stato scritto su quanto accadde alla Scuola Alpina di Predazzo in quei due tragici giorni.
Ero ancora un ragazzo, ma ho sempre bene impresso nella memoria tutto quello che avevo potuto osservare dall’esterno del muro di cinta.
Già nel primo pomeriggio del giorno 8 di quel mese, nell’ampio piazzale della scuola si notavano, ammassati, di fronte al Comandante Ten.Col. Nicolò MARINO, gli ufficiali, i sottufficiali e gli allievi finanzieri in preda ad una malcelata agitazione.
Non c’erano più le sentinelle ai cancelli e anche il corpo di guardia appariva sguarnito.
Disorientati e colti da improvvisa paura, essondosi diffusa la notizia che i tedeschi stavano occupando tutta la penisola, molti allievi uscirono dalla scuola cercando la salvezza sulla strada per il paese di Bellamonte, il passo Valles e il Passo Rolle.
Alcuni si presentarono presso le abitazioni dei predazzani per chiedere abiti borghesi e lasciare l’uniforme.
Gli ufficiali, impiegando gli automezzi della Scuola, riuscirono a far rientrare in caserma molti allievi ( che sarebbero, purtroppo, poi finiti nei campi di concentramento della Germania).

Nella mattinata del 9 settembre la Scuola Alpina fu occupata da un battaglione corazzato di “SS” al comando di un maggiore.
Il comandante della scuola e gli ufficiali furono subito trasferiti a Trento e gli allievi, brutalmente spintonati e sotto la minaccia delle armi, avviati presso la vicina stazione della Ferrovia Elettrica Val di Fiemme- Predazzo-Ora.Elettromotrice%20della%20FEVF%20a%20Predazzo Scuola Alpina Guardia di Finanza Predazzo ieri e oggi

Poi da Bolzano internati in Germania.
In tal modo, scomparve nel nulla, un battaglione di Fiamme Gialle.
Quegli ufficiali, sottufficiali e finanzieri fanno parte, certamente, dei 600.000 (seicentomila) soldati italiani deportati nei campi di concentramento della Germania nazista.

Fu trattenuto soltanto un appuntato, perchè parlava perfettamente la loro lingua, ed avrebbe svolto il servizio di interprete con i valligiani fino al 25 aprile 1945: EDOARDO NICOLAUCHIC, originario di Tarvisio.

*Gen.B.r.c.a.

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Un Commento

  1. Eileen Walshaw

    26 febbraio 2015 at 16:38

    Fotografie corso del 1965-66

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