Ziano di Fiemme, addio a Giulio Deflorian, campione iridato nel ‘62 e ‘66.

Da il 18 febbraio 2010

2 Ziano di Fiemme, addio a Giulio Deflorian, campione iridato nel ‘62 e ‘66. Si è spento all’età di 74 anni lo storico fondista azzurro, Giulio Deflorian, protagonista con Franco Nones delle prime epiche imprese dello sci nordico italiano nell’era moderna. Lo sci di fondo perde un altro pezzo da novanta. Il 17 febbraio 2010 se n’è andato Giulio Deflorian a 74 anni, la prima medaglia mondiale dello sci di fondo per l’Italia a Zakopane nel 1962 e, poi, ad Oslo nel 1966, detentore di una quindicina di titoli italiani nelle varie distanze.Il Signore dei Cieli lo ha reclamato forse troppo presto. “Giulietto” era nato a Ziano il 13 gennaio 1936. Nato e cresciuto a Ziano di Fiemme, il paese dei “fondisti”, non poteva che muovere i primi passi, allora esclusivamente in alternato, tra le fila della storica Associazione Sportiva Cauriol.Il suo primo risultato di rilievo fu la vittoria nel campionato italiano di staffetta(1958) con Giuseppe Steiner e il veterano Federico Deflorian, che portano un successo insperato ad una società piccola come la Cauriol.A 22 anni venne arruolato con le Fiamme Gialle iniziando la pratica professionistica. I momenti migliori della sua carriera furono la medaglia di bronzo ai campionati mondiali di Zakopane nella 30 km e il bronzo nel 1966 ai mondiali di Oslo nella staffetta 4×10 km e una vittoria nella Coppa Kurrikala nel 1962 in Yugoslavia.Nella 30 km delle Olimpiadi di Grenoble, che vide trionfare Franco Nones, Giulietto Deflorian si piazzò al quinto posto, ma con tanta rabbia in corpo perché venne inserito nel quarto gruppo, trovando delle condizioni di pista penalizzanti e gli sfuggì la medaglia di bronzo per pochi secondi.In Finanza De Florian ha poi continuato a prestare servizio fino al 1982, quando è andato in pensione. La sua, da allora, non è certo stata la vita del pensionato. Ha fatto di tutto: muratore, falegname, piastrellista. Maestro di sci, di discesa, durante l’inverno. Una vita in continuo movimento, preso dalle necessità della stalla con 10 mucche, che gli lasciavano qualche settimana di respiro solo quando le poteva portare in malga. In pista lo si rivedeva solo nelle grandi occasioni, allo stadio del fondo di Tesero. Era nello staff dei Mondiali 2003 della Val di Fiemme, come responsabile della partenza e della punzonatura. Giulio Deflorian lascia la moglie e due figli. In carriera partecipò a tre edizioni dei giochi olimpici: nel 1960 a Squaw Valley, nel 1964 ad Innsbruck e nel 1969 a Grenoble e ad altrettante edizioni dei campionati del mondo, nel 1958 a Lathi, 1962 a Zakopane e nel 1966 a Oslo. Con il compagno di squadra e di valle, Franco Nones, rappresentò uno degli atleti stilisticamente all’avanguardia in campo internazionale.

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