Ziano di Fiemme, soddisfazione per le antiche laudi della “Passione” trentina

Da il 2 aprile 2010

laudi Ziano di Fiemme, soddisfazione per le antiche laudi della “Passione” trentina ZIANO DI FIEMME – Passata la preoccupazione per un tardo pomeriggio all’insegna di una abbondante quanto breve nevicata, poi seguita per fortuna da un netto miglioramento delle condizioni meteo, ha avuto un successo clamoroso la sacra rappresentazione, in trentino arcaico, delle Antiche Laudi Trentine, proposta mercoledì sera davanti a centinaia di persone, cittadini, valligiani e ospiti, accorse a Ziano per quella che è sicuramente la più spettacolare iniziativa della settimana santa nelle valli di Fiemme e Fassa. L’ha promossa l’associazione culturale «Ziano Insieme», che ha affiancato e sostenuto la sfida della filodrammatica di Laives, presente in forza in paese, con i suoi costumi medievali, le sue attrezzature ed i suoi personaggi, dai quali è venuta una straordinaria dimostrazione di grandi capacità interpretative. Tensione altissima lungo le strade interessate dal corteo iniziale, partito dal piazzale dei vigili del fuoco, con la sfilata di oltre 140 figuranti in costume, grazie alla disponibilità di tante associazioni locali che hanno accolto le sollecitazioni degli organizzatori. Decine di fiaccole e di lumini ad accompagnare e quasi disegnare il percorso (lungo il quale erano state spente le luci pubbliche) e poi lo scorrere dei protagonisti, che hanno presentato alcuni dei momenti più caratteristici delle tradizioni trentine: i monaci, che interpretavano i tipici canti medievali, le «bore» del venerdì santo di Storo, i «battuti», con le loro tuniche ispirate all’umiltà e alla penitenza, le croci in ferro trainate dai condannati, i sacerdoti e, davanti al corte, il «narratore» ad annunciare la volontà di «raccontare la storia di Cristo come è stata, senza nascondere nulla». Il tutto tra due ali di folla in rigoroso silenzio e in un’atmosfera di tensione palpabile. Nella piazza principale, la prima parte narrativa della Passione di Cristo, proiettata su maxischermo e quindi visibile anche ai più lontani dalla centralità del raduno. Poi, all’interno della chiesa parrocchiale, gremita all’inverosimile, la recita delle antiche laudi, con i misteri dell’Annunciazione, i sermoni dell’apostolo Giovanni, la Natività, Lazzaro e la Maddalena (la sua confessione è stata una recita di grandissima intensità emotiva), la crocifissione, la disperazione di Maria, la laude della morte, la Resurrezione e, per concludere in gloria, il cantico delle creature. Unanimi alla fine i commenti positivi del pubblico, raccolto e partecipe come non mai per tutta la durata della manifestazione. È stato uno sforzo immane per «Ziano Insieme», per il suo presidente Emilio Partel ed i suoi collaboratori, ma ne valeva davvero la pena.   Mario Felicetti

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