Cristo pensante, 11 agosto aspettando il tramonto con “Ombre Oblique” di Franziskus Vendrame

Da il 7 agosto 2012

vendrame 150x150 Cristo pensante, 11 agosto aspettando il tramonto con “Ombre Oblique” di Franziskus VendrameSabato 11 agosto sarà certamente un bel tramonto al Cristo  pensante, intenso, dove nel silenzio dell’infinito, solo le parole di Franziskus Vendrame, renderanno onore ai grandi nomi dell’alpinismo. Fransiskus oltre che ad essere un bravo narratore e comico è anche uno dei master trainer della Scuola Italiana Nordic Walking.

Il ritrovo, aperto a tutti,  è per le ore 18,00 presso la Capanna Cervino di Passo Rolle, dove si proseguirà tutti insieme a piedi verso la cima del Monte Castellazzo, dove, verso le ore 19,30, sotto il Cristo pensante, il grande Franziskus reciterà “Ombre Oblique”

Parole e luci del tramonto per un’atmosfera magica da non perdere.

“Ombre Oblique”
E’ un monologo di narrazione sull’alpinismo che si ispira a due vicende: Severino Casara e gli strapiombi nord del Campanile di val Montanaia ( recentemente inserito tra le 20 meraviglie d’Italia ), Tita Piaz e la torre Winkler sul Vajolet.
pino e cristo 800x600 Cristo pensante, 11 agosto aspettando il tramonto con “Ombre Oblique” di Franziskus VendrameSeverino Casara vivrà per tutta la vita, da un lato con il sospetto di buona parte del mondo alpinistico di aver mentito sulla sua prima agli strapiombi, dall’altro lato con la forza della sua verità fatta di ricordi, di rabbia e paura. Lo spettatore è coinvolto emotivamente a tal punto che si troverà insieme a Casara sopra il vuoto degli strapiombi nord. Il racconto non vuole far luce sulla vicenda che ad oggi, a quasi 90anni ancora non ha una verità assoluta, ma esplora i sentimenti e le paure profonde dell’alpinista e soprattutto dell’uomo e quindi di ognuno di noi.
Tita Piaz è un adattamento di un testo di Dino Buzzati in cui il grande scrittore, regista, poeta, sognatore racconta con le sue visioni l’ultima giornata del “Pavarin, il Diavolo delle Dolomiti”, un pomeriggio d’estate in cui il grande alpinista fassano muore cadendo dalla sua bicicletta.
Due personaggi molto diversi tra loro, addirittura in contrapposizione, ma che nella narrazione diventano un unico soggetto carico di passione e umanità.
Lo spettacolo dura un’ora. Nasce come allestimento per il teatro dove la luce e le ombre fanno da scenografia, ma per la sua natura di storia narrata può essere rappresentato anche in ambienti “poveri” dove possono bastare voce e musica.
La regia è di Daniela Mattiuzzi, regista professionista che lavora spesso con (..continua clicca su leggi tutto) Patricia Zanco in allestimenti teatrali importanti di livello. Le musiche originali sono del M.to Claudio Marchisio. Testi e narrazione sono di Franziskus Vendrame.
Franziskus Vendrame
43enne Coneglianese.
Attore comico, narratore. Ha fatto parte per 2 stagioni degli attori di Laborotario Zelig esibendosi al piccolo orologio di Reggio Emilia. Ha recitato saltuariamente con altri comici ( i Papu, Henry Zaffa, Max Pisu, … ). Lavora con il cabarettista bolognese Davide Dalfiume, portando in scena “Un sidecar di risate”.
Produce da solo i propri monologhi comici, fatti di personaggi profondamente calati nella realtà veneta, ma anche soggetti surreali. La comicità di Franziskus è immediata legata ad una profonda mimica e caratterizzazione del personaggio.
Ha portato in scena anche due monologhi di narrazione adattando lo scritto di Alexander Geronazzo “Il corridore di mezza via” e “Ombre Oblique”, uno spettacolo molto intenso sull’alpinismo con un testo in gran pare autoprodotto sotto la regia di Daniela Mattiuzzi.
Fa parte della compagnia teatrale Colonna Infame di Conegliano.
Presentatore e conduttore di eventi musicali e teatrali, conduce il laboratorio di EMT ( educazione motoria teatrale ) all’interno del progetto Visibilia insieme al regista Vincenzo Ercole.
Nella libera professione è chinesiologo e posturologo.
Per altre info 3472529274, 0438250840, sul blog http://vendrame.franziskus.blogspot.com e sul sito www.colonnainfame.it

Vi aspettiamo per una serata in amicizia nella spiritualità della montagna dolomitica.

E’ consigliato un vestiario pesante e anche una torcia frontale per il ritorno. Si rientra verso le ore 21,00 alla Capanna Cervino e per chi vuole si potrà consumare un piatto caldo.

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