Predazzo, prima seduta del Consiglio Comunale

Da il 19 giugno 2010
primo consiglio comunale predazzo Predazzo, prima seduta del Consiglio Comunale PREDAZZO – Impregnata di miele la prima seduta del nuovo consiglio comunale di Predazzo, riunita giovedì sera di fronte ad una ottantina di cittadini che hanno gremito la sala consiliare. Speriamo che questa così massiccia presenza si confermi anche in futuro, visto che solitamente, dopo le prime riunioni, i cittadini si contano sulle dita di una mano. Sedici i consiglieri presenti, diventati diciassette quando ha preso posto anche Leandro Morandini , in sostituzione del dimissionario ex sindaco Silvano Longo . Mancavano l’ex assessore ai lavori publici Costantino Di Cocco ( Renato Dellagiacoma ha dato lettura di un suo messaggio nel quale si scusava per l’assenza dovuta ad altri impegni) ed Ezio Brigadoi della minoranza, oltre a Roberto Dezulian della maggioranza, fuori valle per ferie. È stato il consigliere anziano Claudio Croce ad introdurre i lavori, parlando di «consiglio che passa alla storia, vista l’elezione del primo sindaco donna di questo paese», di «Comune che deve essere a disposizione di tutti» e di «consiglieri votati per servire la popolazione». Con una sola perplessità legata alla sempre più limitata rappresentanza delle categorie economiche nella pubblica amministrazione. «Mi auguro» ha concluso «che il consiglio ne tenga conto». Poi la convalida degli eletti e la surroga di Longo con Morandini. «Ringrazio l’ex sindaco» ha dichiarato Andrea Giacomelli , suo compagno di lista e presidente del consiglio uscente «per quanto ha fatto in undici anni di amministratore, prima come vicesindaco, poi, dal 2004, come sindaco. Un grande impegno civico il suo, a prescindere da altre considerazioni di natura politica». Anche il nuovo sindaco Maria Bosin ha ringraziato il suo predecessore «per la generosità con la quale ha collaborato con me nel passaggio delle consegne». La stessa Bosin ha quindi prestato solenne giuramento, ringraziando «la comunità di Predazzo per la fiducia che ci è stata accordata e quanti hanno collaborato e vorranno ancora collaborare con noi». Si è passati poi alla nomina del presidente del consiglio. «Abbiamo voluto inaugurare una stagione nuova» ha comunicato il sindaco «sperando in un diverso rapporto di collaborazione tra maggioranza e mioranza, pur nel rispetto dei rispettivi ruoli». Annunciando, d’accordo con tutti i gruppi, la designazione di Morandini della minoranza, sul quale la condivisione è stata unanime. «Ringrazio il sindaco per questa scelta» ha dichiarato Dellagiacoma, lo sconfitto al ballottaggio, mentre Marco Felicetti (che aveva rifiutato tale incarico nei giorni scorsi, vedi l’ Adige del 15 giugno) ha parlato di «un atto di gentilezza istituzionale e di intelligenza strategica», ribadendo la propria disponibilità «a collaborare su questioni concrete e su programmi condivisi. Stasera» ha concluso «abbiamo colto dei buoni segnali di partenza». Consapevole dell’importanza del proprio ruolo il neo eletto presidente. «Sarò impegnato» le sue prime parole «a garantire il diritto di tutti a svolgere pienamente il loro mandato». Alla vicepresidenza, sempre con voto unanime, è stato eletto Luciano Florio della maggioranza. Per quanto riguarda la giunta, sono stati confermati i nominativi già annunciati prima del ballottaggio: Renato Tonet (lavori pubblici, viabilità, artigianato e industria, con il compito di vicesindaco), Lucio Dellasega (cultura, istruzione e Museo), Roberto Dezulian (agricoltura, foreste e sport), Giuseppe Facchini (turismo e commercio), Giovanni Maffei (politiche sociali e sanità), Chiara Bosin (ambiente, edilizia abitativa, arredo urbano e urbanistica). Il sindaco curerà i rapporti istituzionali, con le associazioni e con il personale, il bilancio e le politiche snergetiche. Giovedì sera non si è parlato di programmi, anche se, passata la luna di miele, è importante mettersi subito al lavoro. Le promesse e gli impegni elettorali devono ora tradursi in fatti concreti. E questa è sicuramente la parte più difficile, sulla quale i cittadini non faranno sconti.

MARIO FELICETTI

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