Stop al collegamento: Il Consiglio Provinciale di Trento e la mozione di Bombarda per fermare la funivia San Martino – Passo Rolle

Da il 11 giugno 2009

colbricon3 Stop al collegamento: Il Consiglio Provinciale di Trento e la mozione di Bombarda per fermare la funivia San Martino   Passo RolleIl collegamento sciistico San Martino – Passo Rolle sta per approdare in consiglio provinciale. In questi giorni sarà, infatti, discussa sui banchi di piazza Dante a Trento la mozione presentata dal consigliere dei Verdi Roberto Bombarda. Il consigliere nella sua premesse ripercorre la vicenda anche ricordando che «il Consiglio comunale di Fiera di Primiero ha bocciato il protocollo tra Provincia, enti locali e imprenditori per dare il via al collegamento funiviario tra San Martino di Castrozza e Passo Rolle attraverso il progetto approvato nei mesi scorsi dalla Via e successivamente dalla giunta provinciale di Trento. Sono così finalmente emersi anche a livello locale, dopo le reiterate proteste delle associazioni ambientaliste e la presentazione di un ricorso al Tar, i limiti e le contraddizioni del progetto, che evidenzia alcune macroscopiche lacune». Il consigliere dei Verdi nella premsessa alla mozione aggiunge quindi che «vale la pena di ricordare che fior di esperti di impianti funiviari hanno bocciato senza mezzi termini l’impianto ipotizzato».
 Il consiglio provinciale dovrà quindi decidere se approvare, e quindi condividere, la mozione con la quale Bombarda chiede che «il consiglio impegni la giunta provinciale a sospendere l’iter per la realizzazione del collegamento San Martino – Passo Rolle; avviare un supplemento di indagini per verificare l’impatto ambientale e paesaggistico dei nuovi impianti sull’area di tutela integrale dei laghi di Colbricon, valutando più approfonditamente l’ipotesi alternativa del tracciato lungo la strada di collegamento tra la località turistica ed il passo che aveva già raccolto in passato il parere favorevole di molti soggetti, sia a livello locale che provinciale; approfondire le valutazioni di carattere economico per assicurare all’eventuale nuovo impianto la sostenibilità economico-finanziaria anche nel medio e lungo periodo; favorire una maggiore conoscenza e partecipazione dei cittadini locali a scelte di così vasta portata; assicurare anche per il futuro la tutela dell’area dei laghi di Colbricon, uno dei luoghi più importanti delle Alpi sotto l’aspetto ambientale, paesaggistico e storico-archeologico».

Il Trentino

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