Il treno dell’Avisio e la lettera ai presidenti

Da il 10 luglio 2012

di Massimo Girardi - Si è spesso e correttamente parlato dell’iniziativa privata che sta alla base dello studio ferroviario per il treno delle valli dell’Avisio.
Tale scelta ha avuto il solo obiettivo di portare una proposta concreta dopo anni di parole della politica circa le scelte per la mobilità in dette valli.
Operazione che ha permesso di dare vita a dibattiti a volte anche sostenuti ma mirati al fatto di lavorare su una vera politica di mobilità alternativa all’auto privata.
La lettera in allegato nella forma di testo base è stata da me inviata a tutta la Giunta provinciale di Trento , ai gruppi politici del Consiglio provinciale , a parte della Giunta del Comune di Trento e gruppi consigliari , nonchè alle presidenze delle più importanti associazioni di categoria con sede a Trento . Essa è stata accompagnata dal libretto informativo che è stato pubblicato per conto di Transdolomites.
Obiettivo di questo passo è la volontà si risvegliare la coscienza dei vari soggetti politici ed economici affinchè essi si attivino e si sentano coinvolti in questa esperienza così importante.
%name Il treno dellAvisio e la lettera ai presidenti Con la presente sono a dare il consenso affinchè i suoi contenuti vengano resi di pubblico dominio. Sicuramente verrà a breve l’occasione per riprendere il discorso circa le assunzioni delle proprie responsabilità.
Cordialmente. Massimo Girardi  Tel 320.4039679
Presidente di Transdolomites.

Associazione Transdolomites – Lettera ai Presidenti

Con la presente ho il piacere di inviare alla Sua attenzione copia del libretto informativo dedicato all’idea progettuale per il nuovo collegamento ferroviario Trento-Alba di Canazei che è stato promosso da Transdolomites e dal Comitato “ Per non perdere il treno” della Val di Cembra.

Esso è in via di distribuzione postale in tutte le famiglie delle valli dell’Avisio.

Ci vollero 24 anni di discussioni e forti contrasti ed alla fine una guerra mondiale per vedere realizzata la ex ferrovia Ora-Predazzo. In Svizzera gli esperti di ferrovie ci dicono che ci vogliono almeno (..continua clicca su leggi tutto) 10 anni di confronti per giungere alla decisione per la costruzione di una nuova linea ferroviaria. Nelle valli dell’Avisio il nostro percorso iniziato verso la fine del 2009 ha portato alla realizzazione di una studio per una idea progettuale per la loro ferrovia, il confronto con le popolazioni e amministrazioni pubbliche ed ora si sta parlando della decisione di procedere con lo studio di fattibilità. Credo che in questo lasso di tempo si sia lavorato sodo.

Metroland ha avuto il merito di avere avviato la riflessione sulla necessità di pensare ad una forma di mobilità alternativa all’auto privata. Transdolomites è stato l’unico soggetto che ha sempre difeso Metroland in ogni sede al contrario di chi lo ha criticato con mera melagomania . L’abbiamo fatto attivandoci per fare in modo che all’interno di Metroland si attivasse  un percorso che giunga a dare a Metroland una interpretazione che lo renda sostenibile per i territori. L’abbiamo fatto in senso propositivo, con schiettezza , trasparenza senza timori reverenziali , falso rispetto, con l’unico obiettivo di ragionare su una proposta che determini una ridefinizione del futuro delle valli. Tutto ciò senza la pretesa di imporre la nostra come alternativa ma che anzi dalla nostra proposta si lavori alla costruzione di un percorso migliorativo. Quello  che sta  vivendo  il Trentino è un momento storico che richiede il coinvolgimento di tutti. E  perché le valli dell’Avisio fossero direttamente coinvolte in questo processo ed affinchè si proceda alla definizione di una reale politica della mobilità che da più di 100 anni il Trentino si aspetta, ho investito personalmente 28.000,00 Euro affinchè questo nuovo corso abbia inizio. Non sono un imprenditore, sono un lavoratore autonomo che mensilmente paga alla banca 600,00 Euro di rata per l’ammortamento del mutuo che  è stato concesso per questa operazione.

 E’  giunto il momento che le forze politiche si assumano una precisa responsabilità  in questa fase storica facendo proprie queste tematiche e prendendosi carico delle aspettative del Trentino.

Mobilità sarà la parola del futuro perché attraverso essa passa la redifinizione dei territori poiché essa si pone ai vertici di ogni politica; locale,nazionale, europea. Mobilità significa politica sociale per i cittadini. E tra l’altro  nelle valli dell’Avisio ove il turismo è economia trainante, la mobilità e l’offerta di servizi a riguardo è ora più che mai una scelta irrinunciabile . Se arretra l’economia del  il turismo essa trascinerà con se l’intero indotto.

Dall’inizio della nostra esperienza siamo stati i sostenitori di Metroland e dare ad esso la giusta interpretazione. E su questa strada è nostra intenzione proseguire. Alla luce di ciò, avere considerato Transdolomites come un nemico è stato un grave errore di valutazione.

Nel salutarLa cordialmente, sono a comunicare  la mia disponibilità ad un eventuale incontro di confronto inerente la proposta di ferrovia per le vallo dell’Avisio

 Distinti saluti.  Massimo Girardi  Presidente di Transdolomites  Vigo di Fassa, 21 giugno 2012

vedi anche:  

Il no ladino alla ferrovia, una figuraccia su tutti i fronti

Il no fassano al treno é una scelta miope

Mobilità sostenibile nelle nostre valli. Metroland o Trenino dellAvisio?

Commenti ai Sondaggi Metroland

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