Piano Giovani di Zona 2018: ecco gli assi

Da il 28 ottobre 2017
piano giovani

Progetti da presentare entro il 15 novembre 

Cittadinanza attiva, educazione civica e legalità, prevenzione e sani stili di vita, l’uso corretto dei social e la solitudine digitale, rispetto di sé e degli altri in ogni situazione, sia reale sia digitale: sono questi i cinque assi individuati dal Tavolo per le politiche giovanili della Val di Fiemme come prioritari. Su questi argomenti si dovranno sviluppare i progetti del Piano Giovani di Zona 2018.

“Come negli anni scorsi, abbiamo individuato delle linee guida vicine al vissuto dei ragazzi”, spiega la referente tecnico-organizzativa Marta Luchini. Entrando nel merito degli assi, Luchini aggiunge: “Nell’ambito della cittadinanza attiva chiediamo progetti per creare giovani cittadini attenti alla vita di comunità e alle dinamiche sociali, politiche ed economiche.

La partecipazione passa attraverso la conoscenza, anche della nostra autonomia. E qui entra in gioco il secondo asse: educazione civica e legalità, per far conoscere le istituzioni e le norme alle base della nostra società. Con prevenzione e sani stili di vita vogliamo parlare del problema delle dipendenze: di fronte all’aumento di coloro che assumono regolarmente droghe e alcol, è necessario svolgere un’attività mirata alla tutela della salute dei giovani e della collettività.

Di stretta attualità anche il quarto argomento proposto, l’uso corretto dei social e la solitudine digitale: sempre più utilizziamo internet per informarci, comunicare e cercare risposte ai nostri problemi, ma questo approccio determina perdita di empatia e riflessione, oltre che di capacità di relazionarsi con gli altri. È quindi necessario educare all’uso della Rete.

Infine, l’ultimo asse chiede progetti che parlino di rispetto di sé e degli altri, in ogni situazione, sia reale sia digitale: vogliamo affrontare tematiche importanti quale l’utilizzo del proprio corpo per ottenere agevolazioni e i maltrattamenti tra compagni, fidanzati e coniugi. Siamo convinti che una maggior consapevolezza di sé e degli altri ridurrebbe il numero di episodi di violenza, sempre più frequenti anche nelle nostre valli”.

Il referente istituzionale Michele Malfer, vicepresidente della Comunità Territoriale della Val doi Fiemme, aggiunge: “Ancora una volta si è pensato a delle linee guida che potessero favorire e stimolare la partecipazione giovanile, operazione per nulla semplice, in quanto ai nostri giorni va continuamente ridefinito il senso stesso di questa affermazione.

Le forme di partecipazione non sono più quelle di una volta e ai tradizionali termini di rappresentanza e appartenenza oggi si sostituisce il concetto di “partecipazione allargata”, che sottende forme e ruoli nuovi e originali di partecipazione giovanile alla vita di comunità, oltre all’associazionismo e al volontariato in senso stetto, quali la peer education, le leve civiche, fino a forme di espressione giovanile come, ad esempio graffiti e stikers oi gruppi informali di amici con le nuove tecnologie.

 A queste nuove forme, devono corrispondere strumenti e interventi che favoriscano la partecipazione e il suo confrontarsi/dialogare con l’ente pubblico, perché così si permette l’incontro tra giovani e istituzioni, primo passaggio per conoscersi vicendevolmente e costruire e co-progettare insieme un pezzo di casa comune. Tale processo è quanto cerca di favorire il lavoro costante e continuo dei componenti del tavolo del PGZ che, in sintesi, cerca di favorire nei giovani la partecipazione attiva, intesa come alto grado di relazionalità, di forza, di legami, di fiducia reciproca che si costruisce come capitale sociale in una comunità”.

Le proposte progettuali vanno presentate entro le ore 12.00 del 15 novembre, compilando l’apposito modulo, disponibile anche online sul sito della Comunità Territoriale della Val di Fiemme, e consegnandolo a mano o per posta alla referente tecnico-organizzativa del Tavolo di Lavoro, Marta Luchini (pgzvaldifiemme@live.it), all’indirizzo della Comunità Territoriale della Valle di Fiemme, Via Alberti 4, 38033 Cavalese, oppure via fax al numero 0462-241322.

Nella valutazione dei progetti, sarà data preferenza a quelli che prevedono la partecipazione di tre o più soggetti di altrettanti Comuni della Valle e coinvolgono anche la Valle di Fassa.

Monica Gabrielli

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