Predazzo, I luoghi della sobrietà “Tutti nello stesso piatto”

Da il 21 gennaio 2013

I luoghi della sobrietà Tutti nello stesso piatto  Rassegna di Cinema e Cibo a Predazzo

La biblioteca comunale di Predazzo e la Cooperativa Mandacarù, con la collaborazione dell’Istituto “La Rosa Bianca”, organizzano all’interno del progetto “I luoghi della sobrietà” la manifestazione “Tutti nello stesso piatto: rassegna di cinema e cibo a Predazzo

Si tratta di un’occasione di incontro con il cinema e la cultura di Europa, Asia e America Latina attraverso i temi del cibo, della biodiversità, della sovranità e della sicurezza alimentare.

Una riflessione sulle questioni culturali, civili, politiche che ruotano intorno ai temi del cibo e dei diritti di chi lo produce, dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile attraverso il cinema.

Tutti gli incontri in programma si terranno presso la Sala Video dell’Istituto di Istruzione La Rosa Bianca in via Degasperi 14 a Predazzo.

L’ingresso è gratuito alle proiezioni con degustazione a offerta libera

 

programma:

Venerdì 25 gennaio ore 20.30

También la lluvia

Al termine della proiezione interverrà Gianfranco Maino di Mandacarù Onlus, esperto di America Latina

Una storia tra passato e presente, tra finzione e realtà. Il regista cinematografico Sebastián parte per la Bolivia con il produttore Costa e il resto della troupe per girare un film su Cristoforo Colombo che metta in luce, però, l’aspetto più drammatico della conquista del Nuovo Mondo, ovvero la cupidigia e le violenze perpetrate ai danni delle popolazioni indigene. Giunti sul posto, i protagonisti inizieranno la realizzazione del film scritturando numerosi nativi ma, ben presto, si troveranno anche coinvolti nella Guerra dell’Acqua messa in atto dagli abitanti della città di Cochabamba (nell’aprile del 2000), come forma di protesta contro la privatizzazione dell’acqua da parte delle multinazionali.

Regia: Icíar Bollaín

Sceneggiatura: Paul Laverty

Produzione:

Paese: Spagna

Anno: 2010

Lingua: Spagnolo

Sottotitoli: Italiano

Durata: 104’

Il Film nel piatto

Aperitivo inaugurale analcolico a base di menta tibetana dal Nepal, ananas dalla Thailandia, mirtilli S. Orsola e succo d’arancia bio del Gruppo di Acquisto Solidale.

Bio-Fagottini di quinoa dalla Bolivia con cioccolato e chili

Locas al mais

 

Venerdì 1 Febbraio  ore 20.30

5 Broken Cameras

Al termine della proiezione interverrà Lorenzo Nardelli, volontario di Operazione Colomba in Palestina

Emad, contadino palestinese, compra la sua prima videocamera alla nascita del suo quarto figlio, nel 2005. Quando nel suo villaggio si costruisce una barriera per separare gli insediamenti israeliani da quelli palestinesi, la videocamera diventa un mezzo di testimonianza della protesta pacifica degli abitanti. Per cinque anni Emad filma le vite dei suoi compagni, la crescita del figlio e le sofferenze quotidiane. Una telecamera dopo l’altra viene distrutta e così ogni telecamera racconta una parte della sua storia.

Regia: Emad Burnat, Guy Davidi

Produzione: Maëlle Guenegues CAT&Docs

Paese: Palestina Territori Occupati

Anno: 2011

Lingua: Arabo/Ebraico

Sottotitoli: Italiano

Durata: 90’

Il Film nel piatto

Cous Cous dalla Palestina  con ratatouille di verdure a Km 0

Tè alla menta dall’India

 

 

Venerdì 8 Febbraio  ore 20.30

Our Daily Bread /Il nostro pane quotidiano

Al termine della proiezione interverrà Maddalena Di Tolla Deflorian, giornalista esperta di ambiente
documentario, 92’
regia: Nikolaus Geyrhalter – Austria , 2005, 92′

Our Daily Bread mostra i luoghi in cui il cibo è prodotto in Europa: paesaggi surreali “plastificati” e ottimizzati per il passaggio di trattori e l’utilizzo di macchinari agricoli, stanze sterili all’interno di edifici industriali progettati per assicurare efficienza logistica, macchine che richiedono materiali uniformi per assicurare un processo di lavorazione regolare. Ciò che potrebbe sembrare fantascienza è realtà: il cibo che consumiamo è prodotto in spazi spettacolari che raramente sono visibili. In questi luoghi la presenza dell’uomo è minima, ridotta a svolgere la mansioni che le macchine non sono ancora in grado di compiere. Con uno sguardo insistente che mescola fascinazione e orrore, Our Daily Bread è anche una metafora dei valori dell’odierna società: una società che gode della sovrabbondanza prodotta in maniera veloce, semplice e seriale da pochi gruppi di lavoratori specializzati. Benvenuti nel mondo della produzione industriale del cibo e dell’allevamento hi-tech! Al ritmo dei nastri trasportatori e a quello di macchine gigantesche, il film mostra senza commentare i luoghi in cui il cibo viene prodotto in Europa: spazi monumentali, paesaggi surreali e dai suoni bizzarri è un freddo, sterile ambiente industriale che lascia ben poco spazio all’individualità dei lavoratori. Persone, animali, raccolti e macchinari giocano un ruolo di spalla all’interno di questo sistema logistico che provvede a mantenere gli standard di vita della nostra società.  Our Daily Bread è un banchetto su grande schermo non sempre facile da digerire, ma al quale tutti prendiamo parte.

Il Film nel piatto

Bio-Bruschette calde dolci e salate

Guaranito dal Brasile e Infuso di spezie con cannella e zenzero dello Sri Lanka

 

Venerdì 15 Febbraio  ore 20.30

Home – La nostra terra

Al termine della proiezione interverrà Beatrice De Blasi, direttrice artistica Festival Tutti nello stesso piatto

Regia: Yann Arthus-Bertrand

Produzione: Elzevir Films et Europacorp

Paese: Francia

Anno: 2009

Lingua: Italiano

Sottotitoli: Italiano

Durata: 90’

Ci sono volute 488 ore di riprese a bordo di elicotteri, 217 giorni di lavorazione attraverso 54 differenti nazioni, per permettere a Yann Arthus-Bertrand di ultimare Home, documentario assolutamente spettacolare e di grande impatto emotivo, intenzionato a farci aprire gli occhi sul reale impatto del riscaldamento globale, della deforestazione, dell’inquinamento.

L’umanità si trova ormai a un bivio obbligato, tra abitudini negative che dovrebbero appartenere al passato e possibilità di effettuare scelte rivoluzionarie ed eco-compatibili, le uniche in grado di garantirci un futuro non catastrofico. Seguendo l’esempio di Una scomoda verità, sua dichiarata fonte d’ispirazione, il celebre fotografo francese, qui al debutto alla regia, realizza un’opera coinvolgente e accurata, tanto nelle immagini, quanto nei contenuti, in grado di catturare e far riflettere lo spettatore.

Il Film nel piatto

Pizzette vegetariane con i Rudi, crackers al sesamo

Birra alla quinoa e  Roibos all’arancia

Per maggiori informazioni:

[  ] Contattare il sig. Francesco Morandini tel. 0462/501830  o Beatrice De Blasi tel.                     0461 232791

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