Predazzo, resoconto della serata con i 5 candidati sindaco a confronto.

Da il 14 maggio 2010

dibattito 5 sindaci predazzo 1252010 by blog predazzo Predazzo, resoconto della serata con i 5 candidati sindaco a confronto.signbot Predazzo, resoconto della serata con i 5 candidati sindaco a confronto.PREDAZZO – Oltre 400 persone (mai visto tanto pubblico per un incontro del genere) hanno affollato mercoledì sera il teatro comunale di Predazzo per l’atteso confronto preelettorale tra i cinque candidati sindaco (per molti una esagerazione destinata soltanto a frantumare l’elettorato) che domenica prossima affronteranno una sfida importante per il futuro di questa comunità. La serata, promossa dal mensile L’Avisio e gestita da Guido Brigadoi , è andata avanti fino quasi alla mezzanotte ed è stata molto ricca di spunti e di riflessioni sul futuro del paese e sui molti problemi che ancora attendono di essere risolti. Molte le domande del conduttore e parecchi anche i contributi al dibattito.

  •  In sintesi, gli argomenti di maggiore rilevanza discussi e gli impegni di Maria Bosin (tre liste,Unione Civica, Impegno comune e Alternativa per Predazzo), Marco Felicetti (Predazzo Democratica), Silvano Longo (Progettiamo Predazzo, Siamo Predazzo e Lista per Predazzo), Fabio Pizzi (Predazzo Futura) e Renato Dellagiacoma (Uniamo le distanze e Predazzo, viviamola). Come immaginare una Predazzo più vivibile . Felicetti : «Il paese che non vogliamo è quello di via Dante, immagine di sciatteria e di abbandono. Predazzo ha grosse potenzialità per uscire dalla attuale situazione di marginalità. Bisogna ripensarlo, rivitalizzare il centro storico e recuperare il rapporto con ciò che ci circonda». Longo : «Dopo gli sforzi fatti in una certa direzione, occorre individuare le politiche giuste per riqualificare il paese, affrontando al meglio i problemi della mobilità e dei parcheggi e rivitalizzando il territorio». Dellagiacoma : «Il paese che vogliamo è quello che si vede nella zona di Piazzol. C’è da affrontare anche un discorso di formazione, per stimolare nei residenti un forte senso di appartenenza e l’orgoglio di vivere qui». Pizzi : «Via Dante rappresenta una situazione degenerata, e qualcuno ne ha la responsabilità. Occorre ascoltare la gente. Se fosse successo, non saremmo arrivati a questo. C’è l’urgenza di rilanciare un turismo sostenibile». Bosin : «Bisogna togliere il traffico dalle strade, favorire le piste ciclabili, creare percorsi sicuri e qualche parco giochi nell’abitato, visto che quello esistente è troppo lontano, puntare sul verde, puntare su progetti più organici per garantire un paese diverso». Sul parco giochi, Maria Bosin ha chiesto al sindaco uscente le ragioni del suo spostamento alle «Fontanelle». «Dove era prima, c’era poco spazio per consentire ai cittadini di raggiungerlo in macchina e l’area è a richio idrogeologico» la risposta di Longo. Metroland o il trenino dell’Avisio Transdolomites? Felicetti : Modificare la viabilità è una scelta strategica. Il collegamento con Trento è importante e bisogna crederci. Auspico il trenino dell’Avisio». Longo : «Prima di fare delle scelte, occorre comunque sentire il territorio. La proposta di Transdolomites mi sembra in grado di offrire alle valli un servizio maggiore». Dellagiacoma : «Il discorso è complicato. In ogni caso, sembra preferibile il collegamento veloce con Trento, via Cembra (Metroland)». Pizzi : «Favorevole alla proposta di Transdolomites, risolvendo naturalmente i problemi di impatto ambientale e promuovendo un referendum tra la popolazione delle valli». Bosin : «Sono soluzioni entrambe valide. È opportuno trovare una via di mezzo, sposando inoltre il concetto dell’utilizzo dei mezzi pubblici». Il ruolo turistico di Predazzo (e le voci che annuncerebbero la trasformazione di alberghi in residences). Felicetti : «È fastidioso pensare che alberghi già gratificati da contributi provinciali e da autorizzazioni ad ampliamenti in deroga vengano premiati, con la prospettiva di ridurre l’offerta turistica del paese e di trasformare gli alberghi in appartamenti, in modo speculativo. Bisogna qualificare l’offerta e proporre qualcosa di diverso per allungare le stagioni. Per esempio valorizzando il nostro patrimonio geologico». Longo : «Sul ruolo di Predazzo bisogna fare uno studio approfondito ed organico, consultando gente esperta ed attivando un tavolo di confronto con le categorie, per avere da loro le indicazioni più utili». Dellagiacoma : «In tempi buoni, si è perso del tempo. Occorre pensare ad un progetto di formazione culturale degli operatori turistici, al fine di conoscere bene la nostra realtà per proporla agli ospiti in maniera efficace». Pizzi : «Bisogna costruire un sistema paese, con tutte le attività organizzate in rete, in modo sinergico, per poi trasferirlo anche al resto della valle». Bosin : «Purtroppo non solo alcuni alberghi verranno trasformati in residences, ma addirittura in abitazioni. Le zone alberghiere individuate dal Piano regolatore sono poco appetibili. Bisogna individuare altre aree, studiando bene anche il settore della ristorazione». Una cosa buona che l’amministrazione uscente ha fatto . Felicetti e Bosin : «La ristrutturazione del municipio». Dellagiacoma : «Il piano baite». Pizzi : «La gestione dell’urbanistica». Problema prima casa . Felicetti : «Prima di aprire nuovo territorio, bisogna recuperare il centro storico, anche attraverso delle agevolazioni ai cittadini e negoziando con i proprietari degli immobili un prezzo equo». Longo : «Paghiamo lo scotto di una politica non idonea portata avanti nei decenni scorsi. In ogni caso, è già prevista un’area adeguata ed una seconda concordata con l’Itea, in termini di alloggi sociali. Le premesse ci sono, ragionando anche con la Comunità di Valle». Dellagiacoma : «La zona destinata a prime case è già individuata. Quindi una opportunità esiste». Pizzi : «È necessario applicare il principio della sussidiarietà ed essere più vicini ai cittadini. Due le strade: prima casa a costi ragionevoli e canone agevolato per chi è in difficoltà». Bosin : «La politica della prima casa deve essere concertata, valorizzando determinate zone in base alle necessità dei cittadini e recuperando l’esistente». Applicazione di un codice etico . Felicetti : «L’etica non sta male, anche se il termine è abusato». Longo : «Il rispetto di un codice etico deve essere centrale in ogni amministrazione». Dellagiacoma : «L’etica è un fatto intrinseco delle persone». Pizzi : «Forse se ne parla perché non c’è. Noi lo diamo per scontato». Bosin : «Se ne occupa anche la Comunità Europea, quindi qualche perplessità c’è. Noi lo abbiamo inserito nel programma perché diventi un motivo di riflessione per tutti, rispettando delle regole ben precise, rispondendo in tempi certi alle istanze dei cittadini, evitando che determinate cariche vengano affidate non in base alle competenze ma a chi fa parte di una certa cerchia politica, rinunciando a doppi compensi in caso di doppi incarichi». Cosa fare per i giovani? Felicetti : «Le possibilità ci sono, basta metterle a frutto. E comunque è necessario creare adeguati spazi di aggregazione per tutti». Longo : «Bisogna indubbiamente fare di più, aprendo un tavolo di confronto con le scuole e con le associazioni e privilegiando il dialogo». Dellagiacoma : È dovere dell’amministrazione comumale trovare degli spazi idonei, consultandosi ovviamente con loro». Pizzi : «Nel nostro piccolo, ce ne siamo già occupati con diverse iniziative. È comunque indispensabile dare loro fiducia».
  • Gli interventi del pubblico:
  • Il dibattito è stato aperto da Liana Brigadoi (candidata con Maria Bosin ) che ha criticato le autorizzazioni rilasciate per la ristrutturazione di Maso Brigadoi, considerato un «fiore all’occhiello del paese». Secondo lei doveva essere lasciato allo stato naturale. Invece la strada di accesso sarà asfaltata e si ricaveranno appartamenti da mettere sul mercato.
    Ha risp
    osto Silvano Longo , ricordando come il progetto sia stato vagliato dalla commissione edilizia. «Dire di no – ha precisato – significava negare un diritto ai residenti». Fabio Giacomelli «Pila» (candidato con Longo) ha chiesto ai candidati sindaco se fossero disposti a lasciare l’incarico anche di consiglieri, in caso di mancata elezione. Negativa la risposta di Pizzi e Longo. Possibilisti Felicetti («una turnazione nel corso della legislatura si potrebbe prevedere»). Dellagiacoma: «Non cerco la sedia a tutti i costi». Bosin: «Lo farei, ma vorrei capirne le motivazioni». Ottavio Bolsin (candidato con Dellagiacoma) ha rinfacciato a Maria Bosin il fatto di non essersi dimessa quando, eletta nella maggioranza che faceva capo a Longo, non aveva più condiviso determinate scelte ed era andata in minoranza, venendo meno ad un patto concordato all’inizio della legislatura. «Non ero in disaccordo sul programma» la risposta della Bosin «ma non ero messa nella condizione di portare qualche cosa di mio. Sarebbe stato meno etico rimanere in una giunta dove non era più possibile lavorare». Vittorio Nocentini ha richiamato la necessità di attivare il cosidddetto «pedibus», facendo camminare i bambini (prospettiva condivisa da tutti i candidati), mentre Pierluigi Brigadoi ha evidenziato concetti importanti come la coesione delle famiglie e il valore delle giornate del riuso, che vanno riproposte. Federico Redolf (candidato con Dellagiacoma) ha chiesto a Felicetti con chi si schiererebbe nel futuro (pressochè scontato) ballottaggio. «Dialogheremo con tutti, sulla base dei programmi» la precisazione dell’interessato. Laura Piazzi si è infine soffermata sul problema delle energie alternative, per sensibilizzare soprattutto i giovanissimi a queste nuove opportunità. «Sfruttare l’acqua e l’energia solare» l’impegno di Bosin. «Installare pannelli solari e fotovoltaici sugli stabili comunali» la volontà di Dellagiacoma. «Prevedere aree con pannelli solari e la disponibilità di quote a disposizione dei cittadini» la prospettiva di Felicetti, utilizzando le condotte forzate per garantire nuove fonti di energia. «Abbiamo già avviato un importante discorso riguardante questo settore» ha ricordato Longo, richiamando l’impegno della società Eneco per l’utilizzo delle biomasse e l’uso di impianti solari e fotovoltaici previsto nel progetto di ristrutturazione delle scuole medie. D’accordo con i pannelli solari sugli edifici pubblici anche Pizzi, senza escludere, se possibile, l’utilizzo delle pale eoliche. La parola alle urne.
  • Mario Felicetti
  • Il blog di Predazzo propone la registrazione audio live integrale del dibattito. Per ascoltare  clicca qui

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