Scuola, prevenire il disagio con il Progetto Campus

Da il 21 ottobre 2010
%name Scuola, prevenire il disagio con il Progetto CampusTrentino – Dopo la fase sperimentale nei Centri di Formazione professionale ed in alcuni istituti superiori, il Progetto “Campus” per prevenire il disagio dei giovani studenti, ideato e coordinato dal “maestro di strada” Marco Rossi Doria, viene esteso come proposta per tutti gli istituti ad indirizzo tecnico del secondo ciclo e per la formazione professionale, attraverso progetti formalizzati dalle singole scuole in sintonia con le Linee Guida approvate oggi dalla Giunta su proposta dell’Assessore all’istruzione e allo sport, Marta Dalmaso, e da realizzare con il sostegno finanziario da parte dell’Amministrazione.
La delibera approvata dalla Giunta provinciale contiene il documento di indirizzo progettuale denominato “Progetto Campus” e le modalità per l’individuazione e il finanziamento dei singoli progetti delle istituzioni scolastiche e formative, utilizzando il “Fondo per la qualità del sistema educativo provinciale” già previsto dalla legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5 previsto proprio per finanziare progetti ed iniziative particolarmente significativi ai fini della qualificazione dell’offerta scolastica e formativa, individuati direttamente dalla Provincia e realizzati dalle istituzioni scolastiche e formative provinciali e paritarie.
Forme di disagio adolescenziale nei processi educativi e formativi sono presenti anche nella realtà trentina anche se in forma decisamente minore rispetto al contesto nazionale. La scuola e la formazione professionale registrano tale disagio nel loro lavoro quotidiano poiché i processi di apprendimento sono condizionati da un malessere diffuso fra i giovani che si connota come generale difficoltà del crescere e comunque sono in aumento molti e diversi comportamenti distruttivi e auto distruttivi che si manifestano anche a scuola.
Nel 2008 è nato un progetto sperimentale denominato “Campus” volto ad introdurre una serie di metodologie e di dispositivi pensati per dare risposte operative nuove a questa situazione. Destinatari del progetto sono stati gli studenti del secondo ciclo di istruzione e formazione iscritti alle istituzioni scolastiche e formative attuanti il progetto e le loro famiglie.
A fronte degli esiti positivi della prima fase sperimentale l’Amministrazione provinciale ritiene opportuno attuare un progetto strutturato che coinvolga le %name Scuola, prevenire il disagio con il Progetto Campusistituzioni scolastiche ad indirizzo tecnico e le istituzioni formative presenti sul territorio trentino e che sia mirato alla riduzione del disagio adolescenziale e del malessere diffuso fra i giovani e a migliorare gli assetti educativi che sono alla base dell’apprendimento.
Per questo, con il presente provvedimento sono state approvate le linee di indirizzo progettuale, volte ad attuare strategie innovative di potenziamento educativo.
Per l’attuazione concretamente queste finalità contenute nella delibera, le istituzioni scolastiche e formative potranno presentare un progetto che traduca in termini operativi le linee di indirizzo, che potranno essere attuate nel corso di tre anni scolastici: 2010/2011, 2011/2012, 2012/2013. Il progetto dovrà essere redatto in base a indicazioni contenute in un allegato della delibera, che detta i requisiti essenziali che dovranno essere rispettati per l’elaborazione e la presentazione del progetto stesso.
In particolare potranno presentare le proprie proposte progettuali, nel rispetto dei criteri sopra indicati, le istituzioni scolastiche e formative di seguito individuate e facenti parte del sistema educativo provinciale:
- istituzioni scolastiche provinciali e paritarie del secondo ciclo di istruzione ad indirizzo tecnico;
- istituzioni formative provinciali e paritarie;
- istituzioni formative in attesa del riconoscimento della parità formativa.
Destinatari delle attività previste dai progetti saranno gli studenti del secondo ciclo di istruzione e formazione iscritti all’istituzione scolastica e formativa attuante e le loro famiglie.
Le istituzioni scolastiche e formative presenteranno una proposta progettuale che descriva le attività da realizzare distintamente per ogni anno scolastico di attuazione del progetto ed un corrispondente prospetto finanziario che indichi le spese che saranno sostenute per la realizzazione del progetto stesso.
Un’apposita commissione, individuata dal dirigente del Servizio scuola dell’infanzia, istruzione e formazione professionale, provvederà alla valutazione dei progetti presentati. Con successivo provvedimento il dirigente del Servizio scuola dell’infanzia, istruzione e formazione professionale approverà la graduatoria dei progetti valutati e ne disporrà il finanziamento con riferimento alle attività da realizzare nell’anno scolastico 2010/2011.
La prosecuzione del progetto avviato nell’anno scolastico 2010/2011 potrà essere finanziata anche negli anni scolastici 2011/2012 e 2012/2013, a seguito di apposita istruttoria tecnica effettuata dalla commissione sopra indicata. A tal fine le istituzioni scolastiche e formative dovranno presentare richiesta di ulteriore finanziamento del progetto, già in possesso dell’Amministrazione, oppure ripresentare il progetto contenente eventuali modifiche o integrazioni.
Negli anni scolastici 2011/2012 e 2012/2013 potranno inoltre essere presentati nuovi progetti, sempre nel rispetto delle modalità stabilite dalla stessa delibera.
Scadenze e costi
I progetti dovranno essere presentati entro i termini di seguito indicati:
- per le attività che saranno realizzate a partire dall’anno scolastico 2010/2011, entro il giorno 29 ottobre 2010;
- per la prosecuzione del progetto negli anni scolastici successivi al primo oppure per la presentazione di nuovi progetti entro il giorno 10 ottobre 2011 e 10 ottobre 2012.
La spesa prevista è pari ad euro 250.000,00 per ogni anno di attuazione dell’intervento.
Il testo integrale della delibera con i relativi allegati si può consultare e scaricare sul portale della scuola trentina www.vivoscuola.it da martedì  19 ottobre 2010. (mc)

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