Valle di Fiemme “Amica della Famiglia” firmato oggi l’accordo di Area

Da il 3 febbraio 2011

A Cavalese, con la giunta comunale, il presidente della Provincia Dellai e gli assessori Rossi e Gilmozzi.

Anche la Valle di Fiemme, dopo l’alta Val Rendena e la Valle di Non, è un territorio “amico della famiglia”. Questo pomeriggio, nella sala consiliare del Comune di Cavalese, è stato firmato l’accordo volontario d’area per la nascita del “Distretto Famiglia”, il terzo in tutta la provincia. Alla cerimonia sono intervenuti il presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai, gli assessori alla salute e politiche sociali Ugo Rossi, all’urbanistica, enti locali e personale Mauro Gilmozzi, la giunta comunale di Cavalese e numerosi amministratori locali ed il dirigente provinciale del Progetto speciale Coordinamento politiche familiari e di sostegno alla natalità Luciano Malfer. In questo progetto si sono impegnati, accanto a Provincia, Consigliera di parità e Forum trentino delle associazioni familiari, 21 tra enti pubblici, organizzazioni e privati della valle. Il Comune di Cavalese è l’ente capofila e promotore.

“Ringrazio – ha detto il presidente Dellai – gli attori istituzionali, economici e sociali che hanno aderito a questo progetto. I firmatari di%name Valle di Fiemme Amica della Famiglia firmato oggi laccordo di Area questo accordo rappresentano tutti gli ambiti della vita della comunità. Le sfide che abbiamo di fronte e l’esperienza ci portano a considerare che non esiste un’idea di sviluppo che prescinda da alcuni valori costitutivi della comunità, come famiglia e natalità. E’ importante quindi che questo percorso sia stato pensato per ricomporre vari aspetti e riannodare fili. Sui temi della famiglia non vogliamo posizioni ideologiche. Abbiamo scelto un approccio molto concreto. Non vogliamo usare il tema della famiglia come una clava ideologica ma nella sua concretezza quotidiana. Vogliamo che i progetti abbiano continuità. Il terreno della famiglia e della natalità presuppone il protagonismo di attori economici, sociali e istituzionali che si assumono direttamente responsabilità. Servono tante cose, servizi nuovi e approcci nuovi, serve soprattutto una nuova idea di società e un nuovo modello di educazione sociale. In questo quadro ci muoviamo tra grandi aspettative e grandi problemi. Mai come in questo campo è giusto dire che la società sarà quella che tutti noi vorremo che sia. Dietro all’impegno di tutti deve esserci l’idea di come vogliamo che siano le nostre comunità. Credo che anche qui si potrà fare un eccellente percorso e si realizzerà un ulteriore tassello del mosaico che vogliamo comporre.”
“ Se vogliamo mettere al centro la famiglia – ha detto l’assessore Gilmozzi – serve il coinvolgimento di tutti, pubblico e privato, e se ognuno fa la sua parte si possono fare molte cose. Apprezzo molto quanto è stato fatto a livello locale, dal comune e da tutti coloro che si sono assunti questo impegno.“
“ La caratteristica di questo progetto – secondo l’assessore Rossi – è che le politiche e le iniziative partono dal basso, dal territorio. L’auspicio è che questi progetti possano essere replicati anche in altre comunità. Abbiamo voluto avviare queste esperienze prima del dibattito sulla legge relativa alle politiche familiari perché crediamo che si tratti di iniziative importanti. Lavorare sulle politiche familiari è fondamentale anche per creare un contesto di vita e di benessere che contribuisca a mantenere le persone a vivere nelle valli”.
Il Sindaco di Cavalese Silvano Welponer, presente assieme alla giunta comunale, ha ringraziato i numerosi soggetti che hanno aderito al progetto.
Oggi, è stato sottolineato, inizia il lavoro vero di una sorta di laboratorio strategico in cui si mette in campo un modo nuovo di lavorare per le famiglie e per il sociale, avendo attenzione non solamente al disagio ma anche a tutto ciò che è benessere. La famiglia non è una questione privata, è stato detto, ma pubblica perché genera relazioni di varia natura che si riverberano sull’intera collettività. Con l’esperienza del distretto entra in gioco la capacità del territorio di creare capitale sociale. Hanno portato il loro saluto i rappresentanti di tutti i soggetti coinvolti.
La Provincia Autonoma di Trento, nel luglio del 2009, ha approvato il “Libro Bianco sulle politiche familiari e per la natalità”. Partendo da questo documento si vuole perseguire una politica di valorizzazione e di sostegno delle diverse funzioni che la famiglia assolve nella società, nell’ambito di una strategia complessiva capace di innovare le politiche familiari e di creare i presupposti per realizzare un territorio sensibile e amico della famiglia. Il Trentino vuole qualificarsi sempre più come territorio accogliente ed attrattivo per le famiglie e capace di offrire servizi ed opportunità che rispondano alle aspettative delle famiglie. L’obiettivo principale dell’ accordo siglato a Cavalese è quello di realizzare un percorso di certificazione territoriale familiare per accrescere l’attrattività territoriale tramite il rafforzamento del sistema dei servizi e delle iniziative per la famiglia.
Sono numerosi gli ambiti di lavoro già individuati.%name Valle di Fiemme Amica della Famiglia firmato oggi laccordo di Area Il Comune di Cavalese si è impegnato, tra le altre cose, ad adottare uno specifico “Piano di intervento delle proprie politiche promozionali della famiglia” che coinvolga l’attività di tutta la giunta comunale e ad attivare le iniziative idonee a soddisfare i requisiti necessari all’assegnazione all’amministrazione comunale dei marchi “Family in Trentino”. La Magnifica Comunità di Fiemme metterà a disposizione le risorse organizzative, amministrative e strumentali necessarie per la realizzazione di due “baby little home”, strutture che fungono da piccolo “nido” a disposizione delle mamme per allattare, scaldare e preparare il biberon e cambiare i propri bambini. Sostenere azioni volte a favorire l’occupazione, con particolare riguardo per quella femminile, contrastare ogni possibile forma di discriminazione tra uomini e donne e favorire la realizzazione di progetti finalizzati a conciliare tempi di lavoro e tempi di vita sono alcuni degli impegni assunti dalla Consigliera di Parità. Orientare la propria organizzazione ad essere vicina alle famiglie e prevedere servizi, attività, prodotti e offerte per le famiglie e i bambini sono impegni assunti da tutti i sottoscrittori dell’accordo. Alla Provincia sono riservati compiti di coordinamento e collaborazione.
L’accordo, che potrà essere sottoscritto anche da altri soggetti del territorio che lo condividono, ha validità triennale e può essere rinnovato. Le parti promotrici si sono impegnate a individuare, entro un mese dalla firma, i componenti del gruppo di lavoro che, entro due mesi, definirà il programma di lavoro che preciserà ruolo e obiettivi assunti da ciascun soggetto aderente e definirà anche la pianificazione temporale delle azioni che si intendono realizzare. Il gruppo di lavoro è coordinato dal Comune di Cavalese.
Il 22 febbraio prossimo è previsto l’avvio dell’iter di discussione in Consiglio provinciale del disegno di legge sul “Sistema integrato delle politiche strutturali per il benessere familiare e la natalità” che disciplina anche l’istituto dei distretti della famiglia.

Questo l’elenco dei soggetti che hanno aderito:
Provincia autonoma di Trento;
Consigliera di Parità;
Comune di Cavalese;
Forum Trentino delle Associazioni Familiari;
Magnifica Comunità di Fiemme;
Cassa Rurale Centro Fiemme-Cavalese;
impianti a fune Alpe-Cermis spa;
APT Valle di Fiemme spa;
Comitato Mondiali Ski Fiemme 2013;
Società Fiemme Servizi spa;
Centro d’ arte contemporanea Cavalese;
Scuola Materna di Cavalese e Masi;
Associazione Sportabili Onlus;
Associazione “Io”;
Hotel “Bellavista”;
Hotel “La Roccia”;
Hotel “Azalea Parck”;
Esercenti Cavalese;
Ristorante “La Stregona”;
Ristorante/Pizzeria “El Calderon”;
Gelateria/Pasticceria”Kiss”;
Cooperativa Sociale “Progetto 92”;
Cooperativa Sociale Tagesmutter “Il sorriso”;
Cooperativa sociale “Oltre”.

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