Vanda Liber a Predazzo con “I bambini di cristallo”

Da il 17 luglio 2013
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Vanda Liber sarà a Predazzo il 1 agosto 2013 nell’ambito della rassegna “un aperitivo con l’autore”, per presentare il suo primo romanzo “I bambini di cristallo”;  un libro da leggere tutto d’un fiato; ti prende l’anima…, i bambini … delicatissimi come il cristallo…, la vita in una Missione dell’India, i problemi dei poveri …, raccontati quasi come un reportage.

Molto bello, avvincente e profondo; richiama noi tutti a confrontarci con questi grossi problemi. i proventi del libro saranno interamente devoluti alla missione.

i bambini di cristallo wanda liber predazzo Vanda Liber a Predazzo con I bambini di cristallo

Sara è una giovane donna in fuga.  Da se stessa (e dai suoi “cupi pensieri”), dal suo lavoro di giornalista che (forse) non le dà più soddisfazione, da un ambiente che improvvisamente si è fatto scuro e indifferente. Perché Sara custodisce dentro di sé un segreto che si intuisce profondo  e terribile, uno squarcio nella sua vita che cerca di lasciarsi alle spalle coltivando la speranza che al di là dell’oceano ci sia per lei una nuova vita, un nuovo senso, nuovo stimolo per continuare a guardare avanti. Lei, che era la più solare tra tutti i suoi amici e i colleghi di lavoro, è diventata improvvisamente lo specchio  della sua ossessione, il ricordo muto di un evento che ha cambiato il corso della sua vita.

Il primo romanzo di Vanda Liber non svelerà che alla fine il grande segreto di Sara, chiave assoluta per dare un senso alla storia, per capirne i risvolti, comprendere le pieghe pagina dopo pagina, giorno dopo giorno. Impossibile non stare vicini alla protagonista, non condividerne le ansie, la tristezza di fondo, la sua precarietà e, verrebbe da dire, la sua fragilità. Altrettanto facile è gioire insieme a lei quando lentamente riesce a liberarsi della corazza di cui si è circondata, fino a rinascere quando capisce che c’è sempre una nuova possibilità per chi vuole cercare, c’è sempre un riscatto anche dopo l’esperienza più terribile. Perché questo è un romanzo positivo, pieno di energia, vitale e umano, umanissimo fino alla commozione. La fuga di Sara non è al buio e non è senza meta. Riabbraccia da adulta padre Mino (Mì) in una missione nel cuore dell’India, a Kattayam , dopo che l’aveva conosciuto da bambina, insieme ai suoi genitori.

Per ritrovare se stessa ha scelto di fare del bene per gli altri. La missione è prima di tutto esperienza di vita, forte e coraggiosa, contrassegnata da alti e bassi, difficile ma enormemente gratificante. Si ritrova nelle relazioni semplici e informali, la perpetua, la maestra, i volontari, e su tutti padre Mì, che sa capirla (quasi sempre) senza chiederle nulla. Lo stile pacato e concreto, ricco di minuziosi particolari, ci porta a conoscere da vicino un mondo come quello di uno sperduto villaggio dell’India che magari ci passa davanti spesso nelle immagini televisive e sui giornali, ma non riesce quasi mai a scuoterci. E che invece ci chiama tutti – noi privilegiati – alla solidarietà e alla responsabilità. E’ probabilmente questo uno dei messaggi che l’autrice vuole dare ai suoi lettori.

Senza impartire lezioni a nessuno,  con garbo ci fa capire che il mondo è grande, e che da qualche parte c’è sempre qualcuno che può aver bisogno di noi. Sara, la protagonista, l’ha capito, ed è partita. Quello che ha trovato è la storia avvincente,  straordinaria e commovente di  una donna in lotta tra passato e futuro, tra morte e vita, tra disperazione e speranza. *** Vanda Liber è una scrittrice “per caso”. O forse per gioco, come lascia intendere lei stessa nella sua dedica  in frontespizio. Ma dimostra talento e conoscenza dei ritmi della narrazione, tanto da far pensare che abbia scritto molte “brutte copie” prima di esordire con un romanzo “vero”. Nata a Trento, di professione dirigente di banca, vive a Cavareno, in Valle di Non, con il marito Luca, imprenditore, ed il piccolo Leonardo. Il “cuore di mamma” fa capolino più volte nel romanzo, conferendogli una particolare umanità. Se questo è solo l’inizio…

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