Salviamo le api dai pesticidi, cresce il ronzio sul web. Firmiamo la petizione on line.

Da il 20 gennaio 2011

In questi giorni grande successo sta riscuotendo la petizione lanciata dal sito di attivisti Avaaz.org, che in soli nove giorni ha raccolto più di 900 mila firme di cittadini provenienti da ogni parte del mondo.

Un appello inizialmente rivolto al Ministro dell’Agricoltura francese, e che si è presto trasformato in una raccolta firme planetaria indirizzata ai decision leaders di Stati Uniti ed Unione Europea.

“Vi chiediamo di vietare immediatamente l’uso dei pesticidi neonicotinoidi finché e qualora nuovi e indipendenti studi scientifici dimostreranno che siamo al sicuro. La drastica diminuzione delle colonie di api rischia di mettere in pericolo la nostra intera catena alimentare. Se prenderete provvedimenti urgenti con precauzione ora, potremmo salvare le api dall’estinzione” questa la richiesta chiara e diretta che sta sfiorando le cento mila sottoscrizioni. L’obiettivo? Dare vita a un ‘gigante ronzio globale‘ per chiedere la messa al bando di questi prodotti agricoli chimici in Usa e Ue.

Sono miliardi le api che stanno morendo in tutto il mondo, ricorda Avaaz, un fatto che mette seriamente a rischio le coltivazioni dell’intero globo terrestre. Da qui l’idea della petizione, perché “un divieto globale di un gruppo di pesticidi potrebbe salvare le apidall’estinzione” spiega l’organizzazione.

La richiesta, va a scontrarsi con il muro di gomma delle corporation del settore chimico, che hanno tutto l’interesse per mantenere lo stato dei fatti inalterato. Ma sia negli Stati Uniti che nell’Ue, spiega l’organizzazione, il dibattito sulla moria delle api sta per raggiungere il “punto di ebollizione”. Percezione che trova riscontro, del resto, anche nella recente approvazione da parte dell’Unione Europea di una risoluzione per il futuro delle api e dell’apicoltura nel continente.

Firma la petizione per salvare le api dai pesticidi

Questo articolo è già stato letto 2828 volte!

Commenti

commenti

About PredazzoBlog.it

Commenta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito. Ulteriori informazioni | Chiudi