Valle di Fiemme, comunicato del Partito Democratico

Da il 14 ottobre 2010

%name Valle di Fiemme, comunicato del Partito Democratico* IL PARTITO DEMOCRATICO E LA COMUNITA’ DI VALLE *
PERCHÉ SERVE ANDARE A VOTARE

Con l’occasione delle elezioni per la Comunità di Valle, il circolo di Fiemme del Partito Democratico aveva deciso di presentarsi ai valligiani al fine di dare visibilità ad una giovane forza politica presente in valle da poco tempo, ma che ha raggiunto la maturità necessaria per porsi come interlocutore credibile e competente nel dare il proprio contributo, di persone e di idee, nell’affrontare le sfide per il benessere e lo sviluppo della Val di Fiemme e dei suoi abitanti.

In questa ottica, avevamo ritenuto una scelta coerente e responsabile adoperarci per costruire una coalizione con quei partiti con cui era evidente una convergenza di obiettivi e di sensibilità e che trova riscontri e garanzie nell’attuale governo della nostra Provincia, esperienza che sta dando risultati che noi giudichiamo, se pur migliorabili, decisamente positivi.

Purtroppo il nostro impegno e lavoro in questa direzione non potranno trovare nelle elezioni del prossimo 24 ottobre lo sbocco concreto che pensavamo, sia per verificare la nostra consistenza numerica in valle, sia in termini di opportunità di metterci pienamente in gioco con le nostre “facce” e il nostro programma. Infatti, come è ormai noto, a causa di un vizio di forma nella presentazione della nostra lista – cosa di cui peraltro ci assumiamo la piena responsabilità – siamo stati esclusi dalle elezioni.

Grande è stata la delusione, tuttavia siamo un partito serio e non verremo meno agli impegni assunti nei confronti della coalizione di cui avremmo dovuto far parte integrante, nè tanto meno nei confronti dei nostri potenziali elettori che giustamente si aspettano da noi impegno e convinzione nell’indirizzare la politica locale verso gli obiettivi più qualificanti del nostro programma: costruire una Comunità territoriale della Valle di Fiemme attenta a salvaguardare la propria identità e le proprie ricchezze non solo naturali, in cui lo sviluppo economico e la vocazione turistica non vadano a violentare il territorio o a compromettere la qualità della vita dei suoi abitanti e in cui le problematiche del lavoro e del sociale  trovino interlocutori attenti e appassionati all’interno delle Amministrazioni Locali.

Quindi non possiamo essere assenti a queste elezioni, che faranno nascere un Ente che, contrariamente ai vecchi Comprensori, avrà competenze in settori importantissimi quali l’edilizia abitativa, l’urbanistica, gli aspetti socio-assistenziali, l’ambiente e lo sviluppo del territorio in generale.

Il PD del Trentino ha certamente bisogno di suggerimenti e critiche, ma anche di sostegno e collaborazione; e in questo momento è importante andare a votare, per non lasciare alle liste civiche di centro-destra il governo della nostra Valle.

E poiché sulla scheda non ci sarà il nostro simbolo e non si potranno indicare i nostri nomi, l’invito è quello di dare il voto al candidato presidente  WALTER CAPPELLETTO, barrando solo il suo nominativo.

In attesa di appuntamenti elettorali futuri in cui il Circolo della Val di Fiemme del Partito Democratico farà del suo meglio per tornare ad essere protagonista a tutto campo, auguriamo alla coalizione di centrosinistra autonomista di ben rappresentare le nostre aspettative.

Il CIRCOLO DI FIEMME del PARTITO DEMOCRATICO DEL TRENTINO

10/10/2010

Seguite tutti i comunicati per le elezioni della Comunità di Valle nella sezione Forum

* IL P.D. E LA COMUNITA’ DI VALLE *

IL NOSTRO PROGRAMMA

Il nostro agire politico sarà guidato da convinzioni profondamente condivise riguardo il traguardo ideale a cui aspiriamo: UNA  VALLE DI FIEMME  ATTENTA A SALVAGUARDARE  LA  PROPRIA  IDENTITA’  E  LE PROPRIE  RICCHEZZE  NON  SOLO  NATURALI, IN  CUI LO  SVILUPPO  ECONOMICO  E  LA  VOCAZIONE TURISTICA  NON  VANNO  A  VIOLENTARE  IL TERRITORIO  O  AD I NFICIARE  LA  QUALITA’  DELLA VITA  DEI  SUOI  ABITANTI  E  IN  CUI  LE PROBLEMATICHE  DEL  LAVORO  E  DEL  SOCIALE TROVANO  INTERLOCUTORI   ATTENTI  APPASSIONATI  ALL’INTERNO  DELLE AMMINISTRAZIONI  LOCALI.

In particolare:

URBANISTICA

Occorre frenare la costruzione di nuove case che consumano territorio e pongono oneri e problemi ai comuni, e concentrarsi invece sul recupero e la riqualificazione del costruito, correggendo squilibri e ricucendo il tessuto urbanistico preesistente nel rispetto dell’ecosistema.

Occorre adoperarsi per avviare una pianificazione sovra comunale che, individuando la Valle di Fiemme come unica identità, superi le logiche campanilistiche decentrando e diffondendo i servizi nel territorio sulla base delle necessità, funzionalità ed economicità degli stessi.

Le politiche della casa, in valle,  devono ritornare a rispondere in via prioritaria alla domanda dei residenti e dei loro bisogni.

VIABILITA’ DI VALLE

Ogni intervento deve rispondere a tre requisiti basilari: 1) essere il più possibile vicino alle reali esigenze dei residenti (anche attraverso la consultazione della popolazione); 2) avere il minor impatto ambientale possibile; 3) avere un sostenibile rapporto costi/benefici.

Il territorio e l’ambiente non devono essere al servizio del solo turismo o di interessi economici privati: è auspicabile interrogarsi ancora su certi progetti quali il collegamento con Lavazè o l’ipotizzata galleria di attraversamento di Cavalese.

E’ altresì opportuno mettere in atto una politica di dissuasione all’utilizzo delle automobili  ove non necessario, restituendo i paesi a una migliore vivibilità attraverso le aree pedonali, le piste ciclabili, i parcheggi periferici, l’abbattimento delle barriere architettoniche, e promuovendo servizi di trasporto pubblici –anche scolastici- più razionali, più economici e più ecologici (non ultimo il PEDIBUS per i bambini delle scuole, con un’importante funzione educativa).

ECONOMIA – COMMERCIO – ARTIGIANATO

E’ auspicabile istituire tavoli di consultazione delle varie categorie economiche per sondare nel concreto le problematiche contingenti e fornire strumenti rapidi per avviarne la soluzione.

Siamo contrari al proliferare dei centri commerciali; utile invece sarebbe adoperarsi per rimuovere vincoli e oneri burocratici eccessivi, ove la legge lo consenta, per venire incontro alla piccola imprenditoria che rappresenta una grande potenzialità economica e turistica per la valle e per incoraggiare lo spirito d’iniziativa e la creatività dei giovani.

LAVORO

Seria attenzione alla piaga del lavoro nero, del lavoro sottopagato o sfruttato, alla diffusa realtà del contratto di lavoro stagionale che spesso giustifica un abuso del meccanismo assunzioni/licenziamenti e che comporta danni economici e precarietà per il lavoratore dipendente.

E’ indispensabile promuovere la cultura della sicurezza, purtroppo colpita da troppi incidenti sul lavoro, a danno non solo dei singoli lavoratori ma anche delle aziende.

Va posta maggior attenzione a tutela del lavoro qualificato.

TURISMO

Bisogna promuovere un serio approfondimento su “quale turismo per la valle di Fiemme?”; qualità o quantità?  Come utilizzare al meglio il marchio Dolomiti patrimonio dell’Unesco ?

Siamo contrari alla trasformazione degli alberghi in unità abitative: dopo aver beneficiato per anni di deroghe urbanistiche e contributi pubblici, non è giusto concedere ulteriori vantaggi; auspichiamo l’introduzione di esperienze di “albergo diffuso“, un modello di ricettività flessibile che si adatta al recupero dei centri storici e di edifici di medie dimensioni, e siamo favorevoli alla creazione di aree attrezzate e a pagamento per i camper, onde regolarne il flusso e disciplinarne la sosta.

Auspichiamo una maggiore attenzione alla manutenzione dei sentieri di montagna con giri e caroselli programmati  e alla promozione delle passeggiate di media difficoltà, agevolandone la fruizione, ove possibile, ai portatori di handicap.

Ci piacerebbe creare lungo il corso dell’Avisio un “parco fluviale” in grado di collegare  in un unico sistema  i diversi paesi della valle, un parco formato da spazi verdi e servizi che , preservando una zona di territorio, ne permetta la fruizione sfruttando la sua vocazione naturale al godimento della natura, cultura, sport e tempo libero.

INTERCULTURALITA’

La nostra Comunità deve distinguersi per iniziative innovative nella formazione dei cittadini non italiani: è auspicabile quindi una serie di corsi specifici non solo sulla lingua italiana, ma anche sulla cultura, sulla legislazione di base, sull’ordinamento e il funzionamento della scuola, per il conseguimento della patente, sulle procedure necessarie per la conversione e il riconoscimento dei titoli di studio conseguiti all’estero, sulla educazione alla salute e sulle norme sanitarie, anche con l’attivazione di  uno sportello informativo itinerante (un giorno per paese, una volta al mese …)

PIANO CASA

La società contemporanea è costituita da soggetti che per cultura, etnia e condizione economica, condivide un alloggio in modo diverso: si spazia da “famiglie tradizionali” più o meno numerose, a nuove tipologie familiari con necessità e temporalità diverse, fino ai soggetti singoli.

Questo tipo di società non può essere definito da uno standard comune, avendo necessità completamente diverse; E’  di fondamentale importanza mantenere un equilibrio sociale non solo all’interno dello spazio urbano, ma anche all’interno dei singoli edifici, inserendo in questi ambiti un’alta qualità degli alloggi, dell’architettura e dell’ambiente circostante, dove efficienza energetica e sostenibilità ambientale sono solo i primi elementi di realizzazione di questo progetto.

Il nuovi modelli residenziali, quindi, partono da un concetto di Social Housing, ossia appartamenti con dimensioni molto diverse tra loro, ad affitto calmierato con eventuale possibilità di riscatto, destinate a persone e famiglie con “potere finanziario” ridotto, ma in grado di attrarre anche quelle con reddito superiore alla media. In questo modo possiamo inserire anche interventi di Co-housing, dove l’integrazione delle persone avviene anche all’interno di spazi e/o alloggi condivisi, particolarmente adatti per i giovani.

ISTRUZIONE  - EDUCAZIONE PERMANENTE

Dobbiamo attivarci per istituire un biennio post-diploma con due specializzazioni: 1) Marketing turistico e valorizzazione dei beni storico-culturali, 2) Tecnologie innovative nel settore della lavorazione del legno e della bioedilizia.

E’ opportuno ampliare e promuovere iniziative di formazione sui nuovi linguaggi (Internet, posta elettronica, lingue straniere)  e programmare l’estensione del collegamento Wi-fi gratuito ad internet su tutto il territorio.

CULTURA

Far interagire e coordinare tra loro le molte e ricche realtà culturali che sono attive sul territorio attraverso una commissione permanente che programmi le attività culturali e ricreative sul territorio.

Occorre potenziare l’attività delle istituzioni museali esistenti (Museo geologico di Predazzo, Centro di Arte Moderna di Cavalese, Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme), facendone centri di aggregazione e divulgazione delle peculiarità culturali della Valle, in rete con altre realtà  della Provincia.

POLITICHE GIOVANILI

E’ tempo di dare risposte concrete ai giovani che cercano in valle spazi e occasioni di aggregazione alternative al bar, promuovendo trasporti pubblici serali, eventi e manifestazioni culturali e ricreative non necessariamente soltanto rivolte ai turisti ed è ormai diventata indispensabile la progettazione di un “Centro musica di valle” che valorizzi e incoraggi il patrimonio di energie e creatività dei giovani residenti, con occasioni di incontro e scambio con gruppi più esperti. 

Incentivare la partecipazione dei giovani a percorsi di formazione linguistica all’estero

Promuovere progetti specifici di informazione e formazione su temi di grande rilevanza sociale (pace, giustizia, diritti umani, responsabilità e cittadinanza attiva, educazione civica, ).

Creare luoghi di incontro (tipo Arkimede) per l’assistenza ai ragazzi, aiuto nei compiti di scuola, attività di gioco, laboratori

POLITICHE SOCIALI

Deve essere nostro impegno potenziare e migliorare le iniziative già in essere (Centro diurno, alloggi protetti, servizio pasti a domicilio, assistenza domiciliare, Tagesmutter e più recentemente, anche il Nido d’Infanzia, il Piano Giovani di Zona, il Centro di attività diurno Charlie Brown e Archimede, i soggiorni marini e le colonie estive, ecc) con l’obiettivo di sfruttare al meglio le competenze che vengono trasferite, adattandole alle reali esigenze dei cittadini, con l’aiuto delle varie associazioni di volontariato che operano in questi settori.                         Sarebbe opportuno attivarsi per introdurre  un fondo unico per la prima infanzia, dal quale attingere per interventi “una tantum” da erogare a favore di ciascun neonato e/o per l’utilizzo del servizio “Tagesmutter” e Nido d’Infanzia.

Occorre sostenere maggiormente le “feste del ri-uso”, sempre più utili a diverse fasce di utenti.

Occorre educare i cittadini ad un uso sempre più corretto del bene prezioso dell’acqua, all’uso di contenitori a rendere, al contenimento dei rifiuti in genere.

Oltre a quanto già esposto nel capitolo piano casa, è nostro obiettivo qualificare la Valle come territorio attento ai bisogni delle famiglie e delle nuove generazioni.

Sostenere la natalità promuovendo politiche orientate all’aiuto delle donne che lavorano, con  bambini della fascia 0 – 3 anni;

Tutelare le famiglie numerose con tariffe agevolate.

Investire sull’ organizzazione del tempo lavorativo e domestico delle donne.

Potenziare il servizio specialistico di mediazione familiare per far fronte al crescente aumento di casi di separazione o disgregazione dei nuclei familiari che provocano gravi disagi soprattutto per i minori.

ANZIANI

Al fine di migliorare il servizio, è utile istituire una conferenza dei Presidenti di Circolo come organo propositivo di nuove azioni da coordinare a livello di Valle;

Occorre recuperare nuovi spazi per ampliare l’offerta esistente, particolarmente per la sede di Predazzo, del tutto inadeguata alle esigenze.

Sono da istituire corsi di formazione per operatori (familiari e/o badanti) che accudiscono anziani ammalati o non autosufficienti; le badanti straniere, in particolare, hanno bisogno di conoscere le nostre abitudini, le norme sanitarie, la cucina, gli usi e i costumi locali.

E’ da perseguire l’obiettivo di un abbattimento dei costi per lo smaltimento dei rifiuti  per i nuclei che hanno a carico anziani e/o che soggiornano in case di riposo e valorizzare la collaborazione fra le associazioni di volontariato rivolto ai servizi alla persona.

SANITA’

La costruenda “casa della salute” di Predazzo, deve diventare un centro ambulatoriale per una più capillare distribuzione dei servizi sul territorio, in grado di alleggerire il carico ora gravante sull’ospedale di Cavalese.

E’ importante considerare che l’ospedale non deve essere visto solo in funzione del turista che soggiorna in valle, ma deve essere un servizio primario per il residente, che quindi deve trovare tutta l’assistenza di cui ha bisogno;

- deve quindi essere potenziato e ampliato il “pronto soccorso”;

- riteniamo opportuna la creazione di un “reparto geriatrico” a se stante;

- riteniamo indispensabile ed urgente potenziare il “centro di fisioterapia”, mantenendo le due sedi di Cavalese e Predazzo  oggi esistenti, considerato il forte aumento di domanda di questi servizi e la necessità di interventi tempestivi.

Il Circolo di Fiemme del PARTITO DEMOCRATICO DEL TRENTINO.

10.10.2010

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