I Bivacchi delle Fiamme Gialle in mostra alla Scuola Alpina

Da il 13 agosto 2015
bivacco aldo moro by navoni

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Una mostra di pittura alquanto originale, inserita nel Museo Storico della Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo, per ricordare la realizzazione dei bivacchi in quota da parte dei finanzieri.

La mostra sarà aperta dal 17 agosto al 31 dicembre 2015 dal lunedì al giovedì. Orari: mattina ore 10.00 pomeriggio 14.30 venerdì ingresso unico ore 10.00  domenica solo su prenotazione.

NICOLETTA  NAVONI

L’autrice delle opere 

Mi definisco Bergamasca di nascita, Italiana di sangue, montanara di temperamento.

La Fiamma “Gialla “ che arde in me, l’ho ereditata da un Finanziere, mio nonno, che mi ha trasmesso sani valori, profondi ideali e la sana lotta per la loro conquista. Amo la Natura e immensamente la Montagna;

l’apoteosi sono per me le cime Dolomitiche.

Definisco le mie opere una sorta di semplice poesia del sentimento, lo stesso sentimento, la stessa poesia che impiego nella quotidianità di tutto ciò che scelgo di fare, e che mi è imposto di fare dal senso del dovere.

Voglio esprime l’ autentico significato della vita, l’istintività senza fronzoli, anche se può sembrare banale.

Ho scelto di essere socia del Club Alpino Italiano dal 1988, l’ho vissuto al suo interno come consigliere , come volontaria, come scrittrice ed artista artigiana, come poeta ed alpinista, con le difficoltà di essere Donna in un ambiente prettamente maschile a volte maschilista. Spesso ho lottato, non inutilmente, per idee nuove, diverse, femminili, non femministe.

Attualmente appartengo alla S.AT. di Predazzo, il mio luogo del cuore.

Dal 1996 ho iniziato a partecipare e mostre, concorsi, rassegne d’arte, poesia, scrittura sia in ambito CAI che in varie città.

nicoletta navoni pittrice I Bivacchi delle Fiamme Gialle in mostra alla Scuola Alpina Ho avuto molte soddisfazioni inaspettate.

Voglio definirmi una “Pittrice di montagna” poiché il mio campo di gioie e battaglie sono le montagne da me condivise in cordata e vissute intensamente con mio marito. Se non vado ad arrampicare, nel mio zaino ci sono spesso acquerelli, pennini e una matita, altrimenti lo zaino deve contenere solo il necessario. Deve essere leggero!

Questa mostra vuole rendere un forte doveroso omaggio a uomini e donne del S.A.G.F , che hanno prestato e prestando il loro servizio alla collettività, rischiando il più delle volte la propria vita nelle operazioni di soccorso in ambiente ostile in tutte le stagioni e che anche per questo hanno collaborato dagli anni ’60 alla costruzione ed al trasporto dei bivacchi in quota.

Tra loro il caro Amico Pietro Perrod che spesso a casa nostra ci intrattiene piacevolmente con i racconti dei suoi interventi di soccorso che con piacere ascoltiamo ammirati, a volte sconvolti.

 

Ringrazio  il Comandante Col.Stefano Murari  per avere accolto e condiviso la mia proposta di collaborazione ai festeggiamenti, il Lgt. Usuelli Edoardo e Ma.Ma Lollo Mariano  per la disponibilità e l’aiuto nell’allestimento di questa mostra, la Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo per avermi ospitato in occasione dell’evento.

                                                                                     Nicoletta Navoni

nicoletta navoni pittrice fiamme gialle 614x1024 I Bivacchi delle Fiamme Gialle in mostra alla Scuola Alpina

COLLABORAZIONE CON IL C.A.I.  PER IL TRASPORTO DI BIVACCHI             

DI EMILIO MARMOLADA

Racconto tratto dal libro “SAGF 20 anni di attivita’” 

BIVACCO GIORGIO BRUNNER

Fino a qualche anno fa il materiale per la costruzione di bivacchi in montagna si trasportava a spalla e spesso eravamo noi finanzieri ad assumerci tale gravoso impegno.

eravamo pieni di sconforto perché il giorno precedente il sign. adami

(gestore del rifugio mulaz) non era riuscito a trasportare l’intero materiale con la teleferica posta 400 metri più in alto: assaggiavamo quindi i carichi e li sistemavamo sulla schiena facendo, con cordini e fettucce, spallacci di fortuna.

In testa, con un rotolo di lamiera sistemata nello zaino, si avviava sul sentiero il Capitano Carlo valentino senza pronunciare parola.

Istruttori e frequentatori, nel mucchio, sceglievano il carico più leggero, mentre tra essi, il Maresciallo Andreatta carmelo e il Finanziere partel Alessandro, cercavano proprio il carico più pesante che alla fine risultò essere la porta del bivacco divisa in due pezzi.

Si dovevano trasportare 18 quintali di materiale suddiviso in circa 50 carichi da quota 2000 a quota 2650 passando attraverso la forcella delle farangole a quota 2730 metri scendendo poi fino alla torcia di val grande (2330 mt) e risalendo la val strutt fino a 2650 mt.

Come peso il carico, circa 40 kg, non era eccessivo; ciò che creava problemi di trasporto era la forma piatta e piuttosto lunga dei pannelli.

Durante il primo tratto di sentiero la colonna, anche se disordinata proseguiva piuttosto spedita, Ognuno alla seconda, terza sosta iniziava a fare i conti sulle ore di marcia che ci dividevano dall’arrivo…..

I cordini degli spallacci tagliavano le spalle, cosicché la camicia, il maglione e la giacca, venivano tolte e sistemate accartocciate sulle spalle per evitare che i cordini incidessero la pelle.

Da Finanzieri con la divisa in ordine, eravamo diventati un branco di uomini grezzi senza forma che alla rinfusa scavalcavano la Forcella delle farangole.

Sfruttando il canalone di neve all’inizio della Val grande ogni pannello era diventato, da un carico pesante, un mezzo di locomozione: infatti detto pannello messo sulla neve fungeva da slitta trasportandoci comodamente a valle….

Aggirata la torcia di Val grande si riprendeva a salire su un terreno no ripido ma senza sentiero…..

Dopo sei ore e mezzo il materiale era tutto sul posto e la sera seguente il bivacco era già montato e agibile.

Fu dedicato a Giorgio Brunner : era luglio 1966.

BIVACCO FIAMME GIALLE

Nel mese di agosto 1967 l’Associazione Camillo Berti, vista la collaborazione ottenuta dai componenti della Sezione CAI Fiamme Gialle, concedeva su interessamento del Capitano Carlo Valentino, a prezzo di favore un bivacco da 9 posti. Questo veniva sistemato sulla Spalla del Cimone a quota 3005 ed era chiamato bivacco Fiamme Gialle. 

…. Il trasporto dei materiali necessari per l’approntamento del bivacco, è stato effettuato interamente a spalla dai militari della Scuola Alpina di Predazzo.

In un solo giorno , malgrado il terreno innevato, hanno portato sul posto prescelto, prefabbricati ed attrezzature per oltre 20 quintali.

BIVACCO RENATO REALI

Alla Sezione Fiamme Gialle venne concesso un secondo bivacco da 6 posti che fu trasportato alla Forcella del Marmor a quota 2650 nel gruppo delle pale di San Martino e dedicato all’ Istruttore Renato Reali  - Bivacco Renato Reali  - caduto il 2 settembre 1968 sulla via Bonatti – Ghigo del Gran Capucin (Monte Bianco).

….Il trasporto con l’elicottero, come avviene attualmente, non era neanche immaginabile e per il corso pluri – stagionale, per i periodi morti, poteva considerarsi una buona attività addestrativa.

Intanto installare i bivacchi era diventata ormai una cosa usuale e coloro che intendevano ricordare qualche congiunto, si rivolgevano per il manufatto alla Ditta Barcellan di Padova (artigiano che costruiva i bivacchi e poi si recava sul posto a montarli aiutato da 4-5 finanzieri), sapendo che poi i Finanzieri avrebbero provveduto al trasporto.

Infatti per le sezioni CAI o per le famiglie, il problema non consisteva nel reperire i soldi per l’acquisto del bivacco, bensì nel trasporto.

BIVACCO ALDO MORO

Nel 1980 si collaborò al montaggio del Bivacco Aldo Moro nella catena del lagorai.

Il trasporto fu fatto con l’elicottero e quella occasione segnò la fine di quel lavoro tanto oscuro quanto duro e faticoso.

L’opera dei Finanzieri continua tuttora con la periodica manutenzione dei bivacchi costruiti.

bivacco aldo moro by navoni I Bivacchi delle Fiamme Gialle in mostra alla Scuola Alpina

ANNI ’69 e 70 

Nel 1969 vennero trasportati diversi bivacchi: il primo sul Ghiacciaio De Gasperi nel Gruppo del Civetta  - Bivacco Tome’ -a quota 2800 mt;; il secondo nel gruppo del Popera,. Bivacco Btg. Cadore  e Bivacco Piovan 2070 mt- il terzo nel Gruppo dei Monfalconi a Forcella Spè quota 2040 – Bivacco Granzotto

Nell’anno 1970 venne trasportato un solo bivacco nel gruppo del Pramper  - Bivacco Sòra  2215 mt -in località Coston de Lares.

Nel 1973 si trasportarono, sempre a spalle, tre bivacchi: il primo sui monti del Sole in Val Feruch  - Bivacco Valdo quota 1550; il secondo nel Gruppo dell’Antelao in località Bocca del Diavolo – Bivacco Brunetta 2100 mt; il terzo nel Gruppo del latemar – Bivacco rigatti –Località Forcella Grande quota 2757.

bivacco rigatti by navoni I Bivacchi delle Fiamme Gialle in mostra alla Scuola Alpina

 

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Il Museo Della Scuola Alpina Guardia Di Finanza Di Predazzo

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